È stata una domenica particolare per Lionel Messi. Una domenica che arriva dopo la morte di D10s che ha unito l'Argentina in un abbraccio di lacrime e dolore per la morte dell'ex campione. La Pulce, che s'era unita al cordoglio di una nazione e del mondo intero, ha voluto rendere onore al suo mentore (fu proprio El Diez a prenderlo per mano con l'Albiceleste) in maniera particolare. Lo ha fatto in occasione della partita della Liga spagnola al Camp Nou, quello stesso stadio nel quale il Dieci aveva trascorso un pezzo di carriera prima di trasferirsi a Napoli.

La mano de dios sul gol del Barcellona

Commosso. Così è apparso Messi la cui mimica, la cui espressione del viso non potevano passare inosservati. Prima ha omaggiato la memoria di Diego Armando Maradona rivolgendo lo sguardo velato di tristezza verso la tribuna dove la società aveva esposto in un quadro la numero Dieci indossata dall'ex Pibe in Catalogna. Poi s'è resto protagonista di un gesto iconico – quello della mano de dios al Mondiale in Messico contro l'Inghilterra – in occasione della rete del vantaggio segnata dal Barcellona contro l'Osasuna.

La descrizione della rete è da brividi: c'è un batti e ribatti a pochi metri dalla porta avversaria, Martin Braithwaite è lì ma non riesce subito a spingerla in porta. Complice una respinta del portiere, la palla s'inarca e disegna una strana traiettoria. È in quel momento che Messi salta e sembra volerla prendere di testa poi alza la mano e l'agita per qualche istante. È il gesto della mano de dios. Pochi istanti dopo, la sfera rimbalza ancora su Braithwaite e i blaugrana passano in vantaggio.

Messi, tributo a Diego con la maglia del Newell's Old Boys

Catalani avanti di un gol ma lo show di Messi non è finito. Nel poker finale lascerà la firma anche la Pulce con la rete del 4-0. L'asso argentino, da molti designato come erede del Diez in nazionale, ha tolto la maglietta e mostrato la numero 10 del Newell's Old Boys. È la squadra di Rosario per la quale lo stesso D10s ha giocato nel 1993 prima di indossare di nuovo la casacca dell'Albiceleste e nella quale la Pulce ha mosso i primi passi. Braccia verso l'alto, occhi rivolti verso il cielo: Messi s'è fermato per qualche istante in contemplazione per rivolgere un pensiero speciale a Maradona.