Marotta difende Bastoni in TV prima di Inter-Roma: “Vergognoso il linciaggio che subisce”

Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, alza la voce in diretta Tv a DAZN prima dell'incontro di campionato con la Roma e usa le sue parole per fare da scudo (ancora una volta) ad Alessandro Bastoni. "È vergognoso il linciaggio che sta subendo", è l'incipit del massimo dirigente che fa riferimento alle critiche ossessive, ingenerose, eccessive, ingiuste che si sono abbattute sul difensore anche dopo la sconfitta e l'eliminazione dell'Italia contro la Bosnia. Il motivo? Aver preso il cartellino rosso alla fine del primo tempo del match di Zenica e lasciato gli Azzurri in dieci nella partita più delicata della Nazionale. Un episodio che, in aggiunta alle polemiche roventi per il caso della simulazione su Kalulu (e dell'esultanza per aver provocato l'espulsione dello juventino, traendo in inganno l'arbitro), ha reso il clima intorno a lui tossico e insopportabile.
Bastoni nel mirino: "Non merita questo trattamento"
"L'eliminazione dell'Italia ha origini ben più lontane", precisa Marotta che spazza via così la maggior parte degli attacchi piovuti addosso al centrale interista. Se la Nazionale ha sofferto anche contro un avversario non certamente irresistibile è assurdo puntare il mirino contro Bastoni. "Non merita questo trattamento, si sbaglia nella vita, invece in Italia sono tutti psicologi ed esperti di calcio, senza considerare con che uomo si abbia a che fare".

Il presidente dell'Inter approfitta dell'immediata vigilia dell'incontro con la Roma anche per spegnere definitivamente la cosa avvelenata che resiste da quell'incontro disputato a San Siro contro la Juve. "Bastoni ha sbagliato, è umano ed è normale che un ragazzo possa sbagliare. Si è anche scusato, adesso basta".
Le voci sul futuro: "Patrimonio dell'Inter e della Nazionale"
Quanto alla possibilità che nella prossima stagione possa indossare una maglia diversa da quella nerazzurra (insistenti le voci sul Barcellona), la posizione di Marotta è netta: "Leggo che dovrebbe abbandonare l'Italia… Bastoni è un patrimonio dell'Inter e dell'Italia. Non ci sono questi estremi e queste condizioni, poi come tutte queste situazioni saranno affrontate più avanti".

Infine, la disamina sul momento critico che sta attraversando il calcio italiano, scottato dall'ennesima eliminazione ai Mondiali (la terza consecutiva). "Tutti parlano di calcio e tutti si credono esperti. Il calcio è un fenomeno sociale, da una parte c'è la politica e dall'altra gli esperti di calcio. Non siamo più competitivi, malgrado l'Europeo vinto. Servirebbe un dibattito lunghissimo ma il vero problema è la mancanza di talenti. Faccio una domanda come esempio: come mai il Friuli, che ha prodotto Zoff, Capello, Collovati, oggi non produce più calciatori del genere? Ci vuole un confronto ma non litigioso. Ci deve essere un confronto ma unità d'intenti".