Solo il Barcellona. Nelle menti e nelle parole dei calciatori del Napoli non c'è altro che la sfida di domenica sera al Nou Camp. Una partita di un valore inestimabile per fascino e per prestigio: all'andata è finita 1-1 e gli azzurri dovranno tornare dalla Spagna con un risultato positivo. Una vittoria o un pareggio con più di due gol porterebbe i ragazzi di Gattuso alla "Final Eight" della Champions League a Lisbona mentre con altri risultati la stagione dei partenopei sarebbe già finita.

Chi il Barça lo ha già battuto ed eliminato è Kostas Manolas, che ai catalani ha già fatto male nella Champions League di due anni fa, quando un suo gol chiuse la rimonta clamorosa della Roma che portò i giallorossi in semifinale. Il difensore greco, nel corso di un'intervista da La Repubblica, ha parlato del ritorno degli ottavi di finale contro il Barcellona e si è espresso così: "Stadio imponente, farà impressione vuoto. Il campo è largo, ideale per il loro gioco. Dovremo prendere subito le misure, eseguire gli ordini di Gattuso e stare sereni, perché l'aspetto mentale è decisivo. Gol ai quarti? Fu un'emozione pazzesca, indimenticabile. È stato il gol più importante della mia carriera".

Manolas si è soffermato sul lavoro che la squadra dovrà fare per tentare di ostacolare il palleggio del Barcellona e non dare troppo spazio a Lionel Messi"Si ferma di squadra, senza temerne il talento. È il numero uno al mondo secondo me, per qualità e intelligenza calcistica. Giocando così tardi, i valori non cambiano. Ma sono ottimista e non ho paura. Vogliamo sorprendere il Barcellona. La pressione l'hanno loro, anche se è una sfida speciale pure per noi".

Infine una parola su Lorenzo Insigne e le sue possibilità di recupero per la gara del Nou Camp: "Speriamo recuperi, per noi è importante".