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Lukaku e la rottura con l’Inter, Ausilio racconta tutto: “Sono mancate educazione e rispetto”

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha rilasciato un’intervista a Radio Tv Serie A e ha parlato anche della rottura con Romelu Lukaku della scorsa estate.
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A cura di Vito Lamorte
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"Lukaku la più grande delusione della carriera? Lukaku è stato parte del passato. Abbiamo vinto insieme uno scudetto meraviglioso, è stato una plusvalenza meravigliosa e anche un paio di finali perse. Come è andata la telefonata con lui? Preferisco non parlarne ma dico solo che ci deve essere sempre educazione e rispetto. E sono mancate educazione e rispetto". Sono queste le parole con cui il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, si è soffermato sulla rottura tra il club nerazzurro e Romelu Lukaku la scorsa estate. Il dirigente della capolista del campionato è intervenuto questa mattina ai microfoni della Radio TV della Serie A con Rds e ha toccato tanti temi diversi, tra cui il caso che ha riguardato Big Rom.  

Sempre in merito alla trattativa saltata col Chelsea e alla chiusura definitiva con il centravanti belga, Ausilio ha affermato: "Sai quante trattative non vanno in porto? Ma se c'è rispetto non c'è problema. Quando invece ci si nasconde e ci si nega al telefono, allora lì pensi che sia il momento di voltare pagina. È chiusa dall'8 luglio, ricordo perfettamente la data. La telefonata con lui è stata breve e decisa dopo vari tentativi di chiamarlo nei giorni prima".

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Il dirigente nerazzurro ha parlato anche di Simone Inzaghi e anche del presidente del club Steven Zhang, tra aneddoti e obiettivi per il futuro.

Una battuta su Simone Inzaghi, allenatore che era arrivato a Milano tra lo scetticismo e che sta facendo bene ancje per la società: "Umile, geniale e pigro. Sì, è molto pigro. Ha delle convinzioni, non lo sposti neanche con le cannonate. Inzaghi è geniale, veramente geniale. Fa calcio di qualità e fa star bene tutti, la squadra sta bene con lui. Non è mai stato vicino all’esonero. Mai. Non è nelle corde di Steven Zhang e non è nelle corde di Marotta. Credo che Marotta, in carriera, non abbia mai esonerato un allenatore a stagione in corso. Sapevamo che, pungolando la squadra, si poteva venirne fuori. E abbiamo fatto due mesi finali pazzeschi, veramente pazzeschi".

Qualche parole anche su Steven Zhang: "C'è un’idea sbagliata come presidente. Permette ai dirigenti e all’allenatore di fare il proprio mestiere. Ha tantissima passione, vede tutte le partite a qualunque ora. Chiede tutto, ci dà grande tranquillità e serenità. La sua mentalità ha permesso di non esasperare nessuna situazione. Pensate a Skriniar, una mancata vendita, perdi il giocatore a zero. Un altro presidente poteva avere atteggiamenti diversi, lui invece guarda subito oltre. Ha subito chiesto “ok, chi prendiamo al posto di Skriniar?”. E’ un imprenditore, ha una visione molto ampia. Ti lascia fare il tuo, ti fa sentire tranquillo e sicuro".

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Infine, guardando alla stagione in corso, Piero Ausilio ha fissato gli obiettivi dell'Inter: "Il sogno è quello di arrivare alla seconda stella. Ce l’hanno anche altri, l’importante è lottare fino alla fine. Se poi ci saranno altri più bravi, stringeremo loro la mano. Siamo vicinissimi al Mondiale per Club, vogliamo assolutamente qualificarci alla fase successiva della Champions".

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