Trasferirsi al Real Madrid non è stata una scelta fortunata. E adesso che è finito anche in isolamento forzato per Luka Jovic è davvero il colmo di una situazione paradossale. S'è allenato in palestra utilizzando la stessa attrezzatura di giocatore di basket della polisportiva madrilena risultato positivo al Coronavirus. Morale della favola: l'attaccante che serbo – che sta bene e non mostra alcun sintomo – è finito in quarantena. "Attendiamo i risultati del test e vediamo quale sarà la cosa migliore da fare", ha confessato ai media serbi che lo avevano intervistato perché raccontasse la sua esperienza (poco felice…) alla corte di Zidane. "A volte vedo i miei gol su Youtube e non capisco cosa c'è che non va in me…".

Da Francoforte a Madrid, quanto vale oggi Jovic?

Il Napoli lo ha messo nel mirino. Ha 22 anni, un valore di mercato attuale che si aggira sui 40 milioni di euro (cifra possibile che gli azzurri possono investire con la partenza di Milik), caratteristiche tecniche che fanno di lui un attaccante forte fisicamente e forse più adatto a una squadra che cerca profondità e contropiede, meno manovriera.

  • A Francoforte, dove Hütter disegnò intorno a lui una squadra capace di esaltarne le potenzialità, realizzò 27 gol in 46 partite: merito del "Falcao serbo" (venne ribattezzato così per il colombiano è il suo idolo e un po' a lui si ispira) e di compagni di reparto – come Rebic e Haller – capaci di aprirgli varchi e disegnare per lui l'azione perfetta.

La data speciale segnata sugli scarpini di Luka

Sbarcherà in Italia nella prossima estate? I partenopei ci provano, nonostante l'emergenza contingente ha rimesso tutto in discussione, comprese le date del mercato. Jovic è un profilo che piace e la Serie A potrebbe essere il palcoscenico giusto, "caldo abbastanza" dove potersi rilanciare. Del resto, al "clima caldo" è abituato: aveva 16 anni e 5 mesi quando fece gol con la maglia della Stella Rossa Belgrado: 28 maggio 2o14, realizzò il 3-3 contro il Vojvodina. Fu la prima rete tra i professionisti e spodestò Stankovic, diventando il più giovane di sempre a segnare con la casacca dei serbi. Una data che Jovic non ha dimenticato e che ha inciso sugli scarpini.