22 Marzo 2021
21:13

Luis Suarez festeggia le 500 reti in carriera con una lettera: “Da Montevideo a Madrid. E oltre”

Luis Suarez ha festeggiato le 500 reti in carriera con il gol di testa realizzato al Deportivo Alavés nell’ultimo turno di Liga. L’attaccante urguagio permette all’Atletico Madrid di restare a +4 sul Barcellona e di festeggiare un traguardo importantissimo ricordando tutte le tappe della sua carriera con una lettera ai suoi tifosi: “Ringrazio ogni singolo tifoso che ha supportato le mie squadre nel corso degli anni, da Montevideo a Madrid, da 0 a 500. E oltre”.
A cura di Vito Lamorte

Con la rete che ha deciso la gara contro il Deportivo Alavés Luis Suárez ha permesso all'Atletico Madrid di restare in testa alla Liga con un margine di 4 punti sul Barcellona e all'uruguaiano di festeggia i suoi 500 gol da professionista. L'attaccante di roijblancos ha firmato la 19a marcatura in stagione e ha centrato questo straordinario traguardo che lo colloca in una cerchia ristretta di atleti che hanno fatto la storia di questo sport.

Il centravanti nato a Salto ha segnato 63 reti con la sua nazionale, 12 con il Nacional di Montevideo, 15 con il Groningen, 111 con l'Ajax, 82 con il Liverpool, 198 con il Barcellona e, appunto; 19 con l'Atletico di Madrid. Per festeggiare questo traguardo il Pistolero donerà 500 palloni alle giovanili delle sue ex squadre e alla nazionale uruguagia.

L'attaccante dell'Atletico Madrid per festeggiare questo traguardo ha pubblicato una lettera molto emozionante in cui ha fatto il punto sulla sua carriera, partendo dagli inizi nel suo paese e arrivando ai traguardi da festeggiare in futuro:

500 gol e ancora più ricordi.
Tutto cominciò in Uruguay.
Quando feci il mio debutto professionale con il team dei miei sogni da bambino pensavo che non potesse andare meglio di così. Poi vincemmo il campionato.
Ero pronto per il passo successivo e, trasferirmi in Europa a 19 anni, fu un grande passo. Non avrei potuto farlo senza la fiducia e il supporto della gente di Groningen, il club e i fan. Amsterdam mi rese quello che sono. Difficilmente si trova un posto migliore per imparare e crescere come giocatore. Essere stato il capitano di un team così resta uno dei momenti migliori della mia carriera.
E Liverpool? Liverpool è stata speciale. La connessione con i tifosi mi ispirò ad affrontare la sfida di giocare in un campionato così competitivo.
La fantastica città di Barcellona mi diede il benvenuto a braccia aperte. Io mi ritrovai a giocare con i migliori calciatori del mondo e a conquistare l'Europa. Cosa potevo chiedere di più?
Ora sono a Madrid e amo lottare per questo club. Spero di segnare ancora tanti gol qui e non vedo l'ora che gli spettatori tornino per esultare insieme.
Oltre a tutto questo rappresentare il mio Paese sui più grandi palcoscenici è sempre stato il massimo onore. Tu potresti non saperlo, ma giocasti il tuo ruolo in ogni gol che ho realizzato finora.
E oggi io ti ringrazio: ringrazio ogni singolo tifoso che ha supportato le mie squadre nel corso degli anni, da Montevideo a Madrid, da 0 a 500. E oltre.

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