Arrivato con i favori di pubblico e critica e con la forte sponsorizzazione dell’ex tecnico Carlo Ancelotti, Hirving Lozano s’è dimostrato, almeno finora, un autentico flop. Al netto di una stagione collettiva comunque complicata e che di certo non sembra aver favorito il corretto inserimento in squadra dell’ex Psv Eindhoven, il calciatore più costoso della storia del Napoli non si sta rivelando un valore aggiunto, anzi. Conti alla mano, col peso dei 42 milioni di euro bonus compresi investiti, il messicano è un affare poco redditizio e che, sia sul campo che sul mercato, potrebbe danneggiare le casse azzurre. Ecco, quindi, l’impatto economico del calciatore in maglia #11 in relazione alle sue poco esaltanti statistiche messe insieme in questi suoi primi mesi all’ombra del Vesuvio.

il rendimento offensivo di Lozano in Serie A (a sinistra) e in Champions League (a destra) (whoscored.com)
in foto: il rendimento offensivo di Lozano in Serie A (a sinistra) e in Champions League (a destra) (whoscored.com)

Numeri impietosi: 2 milioni per match giocato, 14 per gol segnato

I numeri, freddi e impietosi, sono spesso molto eloquenti. E lo sono anche nel caso di Lozano che in questa prima fetta d’esperienza con la casacca del Napoli ha sicuramente deluso. Nonostante un esordio spaziale, con tanto di gol alla Juventus nel corso della seconda giornata di questo campionato di Serie A, il messicano s’è subito fermato rimediando tanti 5 in pagella, poche promozioni, diverse sostituzioni – 12 – e poche statistiche incoraggianti. Appena 3 reti, contro la predetta Vecchia Signora, Milan e Salisburgo in Champions League, 2 assist contro Roma e Perugia in 22 presenze, 1.176 minuti giocati sui 2.610 disponibili e una media, con lui sul rettangolo verde, di 1.18 punti a partita. Insomma, andando un po’ a fare i conti dell’oste, 1.9 milioni di euro per presenza in campo, 14 milioni di euro per rete segnata, 21 milioni di euro per assist a referto e 35.800 euro per minuto giocato.

Con Gattuso non parte titolare: appena una presenza dal primo minuto

Con Gattuso i numeri si fanno ancora più oscuri. Addirittura tre panchine sulle otto gare con Ringhio in panca, contro Sassuolo, Lazio e Juventus, una sola presenza da titolare, in Coppa Italia col Perugia, e cinque spezzoni di partita col match contro la Fiorentina al San Paolo come unico segmento temporale più corposo: appena 26’ di gioco. Per un totale di cinque caps, 121′ di impiego e 1 solo assist che fanno 8.4 milioni di euro a presenza, 347mila euro circa per minuto giocato e 42 milioni per passaggio vincente sotto la guida tecnica dell'ex allenatore del Milan.

Ringhio non lo vede titolare e, al momento, lo reputa una alternativa agli esterni titolari, a Callejon a destra, con la concorrenza che si fa ora più spietata con un Politano in più, e a Insigne a sinistra.

la scheda di Lozano (Sofascore.com)
in foto: la scheda di Lozano (Sofascore.com)

Scenari futuri, Ancelotti lo vorrebbe all’Everton

Al momento, stando ai portali specializzati come Transfermarkt.it, il valore del ragazzo sembra intatto con la curva del suo market value che si mantiene costante intorno ai 38/40 milioni di euro. Una buona notizia per la società partenopea che potrebbe, anche dopo un solo anno, di decidere di privarsi del Chucky cercando di recuperare l’importo speso per l’ex Pachuca. Un po' come fatto con Verdi la scorsa estate. Il talento tricolor intanto si allena nella speranza di poter convincere Gattuso ad attingere ai suoi talenti, per la verità, vistisi il giusto mentre Ancelotti, da parte suacontinua a fargli la corte e a suggerirlo ai suoi datori di lavoro, ad esempio, a quelli attuali dell’Everton.