Lo strano caso del Sorrento: primo a punteggio pieno in C ma con un’intera stagione da giocare in trasferta

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Il Sorrento sta vivendo un’autentica favola: primo in classifica nel girone C di Serie C. La squadra campana è però costretta a giocare tutte le partite in trasferta.

Definirla favola è dire poco. Il Sorrento sta sorprendendo tutti nel campionato di Serie C (girone C). La squadra di mister Vincenzo Maiuri è infatti prima in classifica a punteggio pieno: l'unica squadra professionistica in Italia a non aver ancora perso o pareggiato. Un risultato grandioso per il club campano, che però si trova a vivere l'ennesima stagione surreale. Negli ultimi tre anni il Sorrento ha infatti dovuto giocare tutte le sue partite "in casa" a Potenza, mentre da quest'anno il suo terreno di gioco casalingo è quello di Picerno: due città con due squadre che militano proprio nello stesso girone della società costiera ma che distano quasi 150 km.

Una situazione incredibile che rende questa impresa iniziale del Sorrento ancora più grande. Giocare praticamente tutta la stagione in trasferta è di una difficoltà inaudita, ma il club ha mostrato carattere, tenacia e soprattutto visione. Sul mercato, anche grazie al supporto dello stesso Maiuri, la rosa è stata puntellata al meglio con interventi mirati, pur avendo ceduto il bomber dello scorso anno, D'Ursi, passato alla Salernitana. E proprio dalla squadra granata e dal glorioso scenario dell'Arechi è nata la prima delle cinque vittorie consecutive che oggi consentono al Sorrento di guardare tutti dall'alto in basso.

La Serie B appare come un sogno, ma la salvezza sembra rappresentare ancora oggi l'obiettivo numero uno della società. Ma come mai il Sorrento gioca in trasferta da quattro anni, precisamente in Basilicata? La difficoltà sta tutta nello stadio di casa, il "Campo Italia", che non è mai stato omologato per la Serie C, mentre i lavori di adeguamento (partiti e poi bloccati anche per vicende giudiziarie legate all'amministrazione comunale) non si sono mai conclusi. E così dal 7 maggio 2023 – data dell'ultima partita disputata a Sorrento – la squadra costiera è costretta a giocare anche le proprie gare casalinghe lontano da casa. Una situazione che dovrebbe però essere giunta al termine, dato che a fine maggio 2026 il Comune di Sorrento ha approvato il progetto esecutivo di riqualificazione.

Nel frattempo, a inizio stagione, dopo aver comunicato la scelta dello stadio di Picerno per le partite interne, il club rossonero ha pure sottolineato che la prossima sarà in ogni caso l’ultima stagione senza il Campo Italia. Qualora non dovesse avere a disposizione il proprio stadio cittadino, il Sorrento ha già annunciato che chiuderà i battenti e non si iscriverà più al campionato, decretando la fine del calcio in città. Una prospettiva che i tifosi vorrebbero scongiurare, anche alla luce dei risultati sportivi a dir poco esaltanti di una squadra che sta affrontando ogni partita come una big, al cospetto di corazzate come Bari, Catania e Salernitana, costruite per vincere.

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