Nell'immaginario di tutti era la sfida Scudetto e in questo senso il derby di Milano ha emesso il suo verdetto: stravince l'Inter, che batte 3-0 il Milan e allunga a +4 in vetta alla classifica della Serie A. Fa rumore il risultato, ma ancor di più la superiorità tecnica vista in campo – ad eccezione di brevi frangenti – a favore dei nerazzurri, trascinati da Lukaku e Lautaro Martinez nella loro versione migliore e salvati da Handanovic nelle poche occasioni costruite da un Milan deludente. Potenzialmente il più importante momento di svolta nel film del campionato.

L'equilibrio che è caratteristica ricorrente e storica del derby di Milano dura appena cinque minuti. Un break di Lukaku si conclude con l'assist delizioso del centravanti belga per Lautaro Martinez, che di testa batte Donnarumma e porta subito avanti l'Inter. Un colpo a freddo che il Milan accusa e apre mezzora su grandissimi livelli da parte della squadra di Conte, che ha un solo demerito: non trovare il raddoppio. La mancanza di cinismo dei nerazzurri tiene in vita il Milan che chiude i primi 45 minuti alzando i giri del motore e aumentando l'intensità, facendosi pericoloso in un paio di circostanze dalle parti di Handanovic con Theo Hernandez e Ibrahimovic.

Al contrario di come successo nel primo tempo, la ripresa vede il Milan approcciare con molta più convinzione rispetto all'Inter. L'ottimo approccio dei rossoneri produce un forcing che spiazza l'Inter e costringe Handanovic alla tripla parata nel giro di un minuto, due volte su Ibrahimovic e una su Tonali. In generale il Milan si impone come la miglior squadra in campo nei minuti iniziali del secondo tempo. La pressione dei rossoneri mette alle corde l'Inter e fa pensare ad un derby più aperto di quanto si potesse pensare nella prima mezzora di gara. Ma con la qualità che mettono in campo i nerazzurri, basta una transizione ben eseguita per andare in porta: con un'azione rugbistica la palla viaggia da Hakimi ad Eriksen, da Eriksen a Perisic e finisce sui piedi di Lautaro Martinez per il tocco ravvicinato che vale la doppietta. È la svolta definitiva della partita, la mazzata che sgretola il Milan e spalanca gli spazi che l'Inter sfrutta per assestare il colpo del ko definitivo con Lukaku: Big Rom sale in cattedra, sfodera la sua progressione per sbarazzarsi di Romagnoli e trafigge Donnarumma con un macino potente. L'Inter si prende il derby e vola in fuga a +4 in testa al campionato.