Lele Adani indignato: “Il comportamento della Lega Serie A con Mircea Lucescu è stato deplorevole”

Mentre in tutta l'Europa Mircea Lucescu è stato commemorato per un minuto di silenzio, in Italia non è andato in scena in nessun campo l'omaggio allo storico allenatore rumeno morto lo scorso 7 aprile a 80 anni. Eppure nel nostro calcio ha allenato, lasciando una grande impronta su tanti giocatori che lo hanno ricordato commossi. È stato Lele Adani a muovere la polemica sulla decisione della Lega Serie A di non riservare un momento di silenzio in onore del tecnico che ha guidato Brescia, Inter, Pisa e Reggiana.
Durante l'ultima puntata di Viva el Futbol l'ex giocatore si è lamentato della Serie A che ha scelto di non commemorarlo: "In Italia, dove lui ha allenato Brescia, Pisa, Inter, Reggiana, è stato una persona riconosciuta come istruttore e grande maestro, influente. Ma la nostra Lega calcio ha deciso di dimenticarlo, che sarebbe grave, o ha scelto di non farlo e sarebbe deplorevole".

Nessun minuto di silenzio in Italia per Lucescu
Nei campi di tutta l'Europa prima delle partite dello scorso weekend è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Lucescu, allenatore amatissimo in tutto il mondo. È morto il 7 aprile in seguito ad alcuni problemi cardiaci iniziati dopo i playoff Mondiali, visto che a 80 anni guidava ancora con passione la Romania. Ha lavorato anche in Italia, ma la Serie A sembra averlo dimenticato.
Adani non perdona questa scelta: "Trovo di livello basso e poco rispettoso il comportamento della Lega Serie A che non ha indicato una forma di comportamento che invece nella settimana di coppa è stata tenuta in tutti i campi del mondo, ossia di riservare un minuto di silenzio per un grandissimo che è stato anche in Italia come Mircea Lucescu. Abbiamo fatto il weekend senza il minuto di silenzio mentre nel frattempo lo vedevamo in Europa nei campi più blasonati, tutto il mondo ha fatto un minuto di silenzio".

L'attacco di Cassano
Anche Antonio Cassano si è unito al coro di protesta per la scelta di non omaggiare Lucescu, un allenatore che ha avuto un grande impatto anche sul calcio italiano. Si è scagliato contro i vertici della Serie A senza mezzi termini: "Questi indegni pseudo-personaggi fanno dei disastri, la ciliegina sulla torta dei disastri è stata non dare il minuto di raccoglimento a una persona che ha influito tanto nel calcio non solo come allenatore. Questo è l'indegno comportamento dei De Siervo e dei Simonelli. Spero che dopo le dimissioni di Gravina vadano fuori dai co***oni pure loro, spero che arrivino a cascata tutte le loro dimissioni. Guadagnano tanti soldi facendo un lavoro indegno e facendo del male al calcio, complimenti per il comportamento avuto nei confronti di Lucescu e della sua famiglia".
Il mondo del calcio in lutto per la morte di Lucescu
La scomparsa dell'allenatore rumeno ha toccato nel profondo tutte le squadre che ha incrociato nel suo cammino. Lucescu è morto lo scorso 7 aprile a 80 anni a causa di alcuni problemi cardiaci che negli ultimi mesi lo avevano portato a entrare e uscire dall'ospedale, mantenendo sempre il suo ruolo di commissario tecnico della Romania che ha guidato ai playoff Mondiali. In Italia ha allenato Brescia, Pisa, Inter e Reggiana, ma i suoi successi più grandi fra i 37 trofei vinti da allenatore (il terzo più titolato dopo Guardiola e Ferguson) sono sicuramente la Supercoppa UEFA vinta con il Galatasaray e la Coppa UEFA con lo Shakhtar.