Le scommesse sull’intervento del VAR in Serie A: come funzionano e se sono redditizie

Il VAR ha indubbiamente cambiato completamente il calcio, così come lo concepivamo fino all'introduzione della tecnologia. E tuttavia chi credeva che le polemiche sarebbero state azzerate ha ben presto capito che le cose non sarebbero andare esattamente così, visto quello che accade regolarmente ogni fine settimana. Se infatti questioni "oggettive" come i fuorigioco sono state risolte (al netto del dibattito sull'opportunità o meno che gli offside siano millimetrici), tutto il resto, dai falli di mano ai contatti, con conseguenti rigori ed espulsioni, resta un mare aperto in balia delle correnti. Il VAR peraltro è entrato prepotentemente anche nelle scommesse calcistiche, visto che da qualche tempo è possibile puntare sul suo intervento o meno in partita.
Ormai i bookmakers consentono tra le scommesse "speciali" di puntare anche su eventi non classici delle partite di calcio come i risultati o i gol, e inevitabilmente anche il VAR è entrato nei palinsesti offerti ai giocatori di "bollette". Quasi tutti i principali bookmaker italiani con concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (l'ente statale che regola il gioco pubblico), offrono il mercato sull'intervento del VAR in Serie A.

Come funzionano le scommesse sul VAR nel calcio: quando sono vincenti o perdenti
La scommessa classica è se l'arbitro consulterà o meno il monitor a bordo campo dopo essere stato richiamato in tal senso dagli operatori presenti nella sala della Video Assistance Referee – ovvero se andrà alla "on-field review" – almeno una volta durante i 90 minuti più recupero di un match. Nel caso avvenga almeno una revisione al monitor la scommessa sarà vincente, altrimenti sarà perdente.
Non conta dunque il semplice "silent check" (cioè quando gli addetti al VAR parlano nell'auricolare all'arbitro e questo cambia decisione senza andare al monitor) oppure se viene segnalato un fuorigioco oggettivo (ovvero non meritevole di interpretazione) direttamente dalla sala VAR senza revisione a bordo campo: in quel caso la scommessa è comunque perdente.
Alcuni bookmaker offrono poi mercati aggiuntivi specifici su rigori, gol e cartellini rossi confermati o annullati con l'intervento del VAR, ma il mercato base per questa tipologia di scommessa resta se il direttore di gara andrà o meno a bordo campo dopo aver interrotto il gioco e mimato il gesto del monitor con le mani. In quel caso la puntata è comunque vincente anche se poi decide di confermare la sua decisione originale presa poco prima in campo. Conta l'atto di andare a vedere il video, non l'esito della decisione.

Quanto rendono le puntate sull'intervento del VAR e come valutare se piazzarle
Scommettere sul "VAR sì" significa puntare sulla quota sfavorita (lo è statisticamente, che è quello su cui lavorano i bookmakers per queste tipologie di giocate), che dunque mediamente si attesta su 3, dipendendo – quanto alla quota precisa – dal match e dalle squadre coinvolte.
Ai fini della ponderazione della scommessa in questione, chiaramente entrano in gioco varie valutazioni, su partite giocate da squadre aggressive o in cui si prevedono tanti duelli in area, o ancora su match con posta in gioco molto alta, che significa maggiore probabilità che un contatto dubbio venga analizzato con estrema cautela. Così come tra i parametri da tenere presenti c'è anche lo ‘storico' di un determinato arbitro (di personalità o meno) o del ‘varista' di turno, che può essere incline a richiamare al monitor.