Demme fa gol e ribalta un copione già scritto. E che vedeva la Samp meritatamente a pari merito con gli azzurri trascinati dal solito Quagliarella. Migliore in campo per distacco dei suoi con gol e rigore conquistato. Ma il tedesco, all’83’, butta in porta un complicato tap-in in area guadagnandosi il titolo di Mvp del match. Con, un gradino sotto, Elmas, Milik, Lobotka, di cui l’ex Salisburgo prende il posto e Mertens che chiude la partita nel finale. Positiva la prova di Insigne, che entra nella rete decisiva incostante, invece, Zielinski. Per la Doria ottima prestazione, di lotta e di governo di Ramirez, diligenti sfide per Augello e Gabbiadini. Qui, top e flop del monday night della Serie A.

I voti del Ferraris

Sampdoria (4-4-2) #1 Audero 5.5; #18 Thorsby 5.5, #15 Colley 5.5, #21 Tonelli 6, #3 Augello 6; #7 Linetty 5.5, #14 Jankto 6 (Dal 79’ Vieira s.v.), #6 Ekdal 6, #11 Ramirez 6.5 (Dal 68’ Maroni 5.5); #27 Quagliarella 7.5 (Dal 75’ Bonazzoli 6), #23 Gabbiadini 6. A disposizione: #22 Seculin, #30 Falcone; #5 Chabot, #29 Murru; #4 Vieira, #8 Barreto, #16 Askildsen, #91 Bertolacci; #9 Bonazzoli, #26 Leris, #20 Maroni, #17 La Gumina. Allenatore Claudio Ranieri 6.5

Napoli (4-3-3) #1 Meret 5.5; #23 Hysaj 6.5, #44 Manolas 5.5, #22 Di Lorenzo 5.5, #6 Mario Rui 6; #12 Elmas 6.5 (Dal 79’ Politano 6), #68 Lobotka 6.5 (Dal 61’ Demme 7), #20 Zielinski 6-; #24 Insigne 6+, #7 Callejon 6 (Dal 72’ Mertens 7), Milik 7. A disposizione: #25 Ospina, #27 Karnezis; #26 Koulibaly, #19 Maksimovic, #13 Luperto; #4 Demme, #5 Allan; #11 Lozano, #16 Politano, #14 Mertens, #9 Llorente. Allenatore Gennaro Gattuso 7

Milik fa gol, Quagliarella pure: e che gol

Partita di punte e di grandi attaccanti. Quagliarella da una parte, Milik dall’altra. Lo show è servito. Bastano pochi giri di orologio per godere dello spettacolo. Prima lo zampino, anzi la testa, è quella di Milik che al 3’ del primo tempo segna su perfetto traversone di Zielinski. Poi, al 26’, sotto di 2 gol, si risveglia il capitano doriano che quando vede l’azzurro Napoli si scatena. Semi-rovesciata al volo, su sfortunata scivolata di Hysaj, prima di questo episodio fra i migliori, per accorciare e firmare lui pure la serata del ‘Ferraris’ dove le punte, e i tifosi, si divertono. E anche lo stabiese che poi, nel secondo tempo, trova ma non calcia per un problema fisico anche il tiro dagli 11 metri del 2-2. Appena esce per infortunio, quasi come un sortilegio, la Samp perde la bussola, e la gara.

le prestazioni di Demme e Mertens al ’Ferraris’ (sofascore.com)
in foto: le prestazioni di Demme e Mertens al ’Ferraris’ (sofascore.com)

Demme e Mertens, i cambi sorridono al Napoli

Quando gli spogliatoi accolgono Quagliarella per un problema fisico dopo il penalty conquistato, la Samp quasi scompare. Resta il furore agonistico, scende la qualità. Nel Napoli, e con quella rosa non potrebbe essere altrimenti, entrano in serie Demme, Mertens e Politano.

Con i primi due, alla fine, decisivi. Per temperamento, voglia, capacità tecniche e qui due guizzi che fanno la differenza e fissano il punteggio sul 2-4.

a sinistra i tocchi e l’heatmap di Ramirez, a destra quelli di Lobotka ed Elmas (whoscored.com)
in foto: a sinistra i tocchi e l’heatmap di Ramirez, a destra quelli di Lobotka ed Elmas (whoscored.com)

Bene Elmas, molto positivo Lobotka. Ramirez tiene botta

A centrocampo, senza Demme (almeno dall'inizio) e Allan non al meglio e che si accomodano in panchina e con un Fabian Ruiz rimasto a Napoli per un forte attacco influenzale, la mediana napoletana deve correre ai ripari. E lo fa affidandosi al neo arrivato Lobotka in regia e a Elmas da mezzala. Ed entrambi, nei rispettivi compiti, fanno molto bene. Lo slovacco, giocando con intelligenza al centro, pulito, due tocchi senza troppe sbavature, il secondo, al di là del primo gol in campionato sugli sviluppi di un corner, capace di mettersi sempre in visione, garantire alternative in fase di costruzione dal basso e inserirsi con costanza senza palla. Bene, molto bene come Ramirez che dopo la mareggiata iniziale, spostato più avanti da Ranieri, pressa Lobotka, tiene botta come trait d’union fra centrocampo ed attacco e sfiora il gol.

le posizioni medie della Samp (in arancio) e del Napoli (in azzurro) (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie della Samp (in arancio) e del Napoli (in azzurro) (whoscored.com)

Gabbiadini pareggia, Insigne prende il palo e poi entra nel gol di Demme

L'avvio di ripresa è di marca doriana. I padroni di casa spingono, pressano alti, bloccano le azioni azzurre sul nascere e mettono insieme le premesse per il pari. Che poi arriva, ancora per una giocata del capitano Quagliarella che trae in inganno Manolas che lo stende. Il Var controlla e decreta il penalty. Il #27 non è in grado di calciare e Gabbiadini si incarica del tiro dal dischetto. Manolo, ex di turno, spara col mancino e piega la mano dello sfortunato Meret.

le 6 conclusioni di Insigne (whoscored.com)
in foto: le 6 conclusioni di Insigne (whoscored.com)

Dall’altra parte, in un match che si risolve sugli episodi, pochi minuti prima Insigne, al solito volenteroso, si stampa sul palo col suo mancino ma la sua voglia e il suo impegno gli regalano ancora brio con la sua giocata, all’83’, che apre la porta al gol di Demme. Insigne dribbla in area, calcia ma la deviazione di Colley favorisce il tedesco che di sinistro, implacabile, batte Audero. Zielinski da parte sua, non riesce a entrare mai in partita e ad attingere al suo enorme potenziale rivelandosi, assist del primo gol napoletano a parte, una delle poche note poco intonate della serata del ‘Ferraris'.

lo svikuppo del gioco sulle corsie laterali. A sinistra la Samp, a destra il Napoli (whoscored.com)
in foto: lo svikuppo del gioco sulle corsie laterali. A sinistra la Samp, a destra il Napoli (whoscored.com)

Buon Hysaj, Augello volenteroso ma timido

Alla vigilia del match Gattuso aveva tessuto le lodi del suo attuale terzino destro titolare dicendo che Hysaj, che conosce bene il modo di difendere a quattro, può scrivere un libro su questo tipo di linea. Una linea che percorre abbastanza bene anche stasera ma non solo in sede passiva. Anche quando c’è da proporre gioco, infatti, il #23 si fa notare per lucidità, concretezza e pragmatismo. Peccato però che la sua prestazione individuale, al 26’, venga macchiata da una fortuita scivolata che concede spazio e margine decisivo per il poderoso destro di Quagliarella che, al solito, non perdona. Dall’altra parte del campo, discreta prova di Augello abile a difendere bene sulle imbucate senza palla di Callejon, a intendersi con Colley nella sua zona ma non altrettanto efficace in fase di spinta. Con lo stesso Ranieri che lo rimprovera per le scarse discese a sostegno di Jankto.