La situazione in casa Lazio è molto preoccupante. I 13 giocatori biancocelesti rimasti a casa e quindi non convocati per la sfida di Champions League, valevole per il secondo turno della fase a gironi, in Belgio, contro il Bruges, sta facendo preoccupare società e tifosi. Specie questi ultimi che fino a questo pomeriggio, quando il medico sociale dei biancocelesti ha spiegato come stavano realmente le cose, non avevano ricevuto alcun chiarimento della stessa Lazio. Una condizione di disagio per la squadra e lo stesso allenatore che ha dovuto rinunciare a diversi big in vista di questa partita.

La sensazione è che questa vicenda, potrebbe avere ripercussioni anche in campionato. Sono infatti previsti controlli per quei giocatori che hanno riscontrato delle criticità dopo il tampone e che non sono partiti per il Belgio. Igli Tare, ds della Lazio, prima della sfida contro il Bruges, ha voluto sottolineare proprio come ci possa essere la possibilità di chiedere un rinvio della gara contro il Torino prevista nel prossimo turno di Serie A.

Tare non chiude all'ipotesi di un rinvio contro il Torino

"Il pensiero di chiedere un rinvio ci passa". Ha risposto così Tare alla domanda secca dagli studi di Sky Sport circa la possibilità di un rinvio della gara di campionato contro il Torino di Giampaolo. Il ds biancoceleste non ha di certo però nascosto la preoccupazione circa una situazione piuttosto surreale nell'ambiente societario: "Venerdì potremmo tirare le somme circa questa situazione, dobbiamo aspettare tutte le verifiche dei tamponi".

Nel pomeriggio, il dott. Fabio Rodio, medico sociale della Lazio, ha dato precise indicazioni circa la situazione in casa Lazio: "Dall'esito dei tamponi sono emerse delle criticità, i casi in questione ora sono in isolamento presso il proprio domicilio". I giocatori in questione saranno sottoposti a nuovi accertamenti ma a questo punto resta a serio rischio rinvio la sfida di campionato dei ragazzi di Simone Inzaghi contro il Torino.