Otto anni fa il Napoli di Walter Mazzarri batteva la Juventus nella finale di Coppa Italia dello stadio Olimpico di Roma. Edinson Cavani su calcio di rigore e poi Marek Hamsik furono gli autori delle reti che segnarono il primo trofeo conquistato dai partenopei dopo la rifondazione di Aurelio De Laurentiis che prese la società dal fallimento e la riportò in auge ripartendo dalla Serie C.

Fu una vittoria speciale per gli azzurri, scandita dai cori dei tifosi e (anche) dall'esultanza di Ezequiel Lavezzi che, al termine del match, sfilò la maglietta e andò sotto il settore di Curva dove era stipata la parte più calda del tifo napoletano. Il "pocho" (come ribattezzato dai suoi sostenitori) urlò la propria gioia brandendo la casacca e rotolandola a mo' di sciarpa in segno di trionfo.

Sono già passati 8 anni dalla mia ultima partita in un posto dove sono stato molto felice – ha scritto il Pocho che ha voluto aggiungere alle proprie parole anche frasi dedicate ai tifosi del Napoli e alla città -. "Grazie sempre Napoli vi amo.

Gioia e qualche lacrima per l'argentino che di lì a poco avrebbe lasciato il club per dire sì all'offerta "indecente" del Paris Saint-Germain. A distanza di 8 anni da allora il calciatore sudamericano ha voluto ricordare quella serata particolare pubblicando un post su Instagram un messaggio carico di amarcord.

Lavezzi arrivò al Napoli nell'estate del 2007: si trasferì in via definitiva dal San Lorenzo de Almagro (il club caro a Papa Francesco) dopo un'avventura in Italia tra le fila del Genoa conclusa senza troppa fortuna. In azzurro ha giocato per cinque stagioni, fino a quando il Psg non mise sul piatto dei partenopei 30 milioni di euro per convincerli a cedere il calciatore. Con la maglia dei partenopei ha disputato 188 partite e segnato 48 gol (di cui 2 in Champions League).