L’arbitro sorprende tutti: i cartellini sono sostituiti da un aggeggio tipo smartphone
La nuova frontiera della tecnologia applicata al calcio sono i cartellini non più fisici ma elettronici, ovvero esibiti tramite un aggeggio che assomiglia a uno smartphone, ma con cui non si può telefonare. Ha il compito di diventare giallo o rosso all'occorrenza, per essere mostrato al giocatore ammonito o espulso, nonché di memorizzare il nome di quest'ultimo, oltre a fare altre cose molto utili al direttore di gara.
È accaduto in Uruguay, dove l'arbitro ha sorpreso tutti i presenti al match con l'esibizione del dispositivo durante la partita degli ottavi di coppa nazionale tra Nacional e Rentistas, vinta dai primi per 3-0. Il 39enne Eduardo Varela ha testato il congegno già al 12′, quando ha ammonito Juan Pablo Plada del Rentistas: è stato quello dunque il primo cartellino digitale della storia del calcio.
Poi nel corso della gara ci sono state altre ammonizioni, finché poco prima del fischio finale è stato espulso Nahuel Gelos del Nacional. Anche a lui è stato mostrato quello che a tutti gli effetti sembra un cellulare, stavolta con lo schermo tutto rosso.
Come funziona il cartellino elettronico testato in Uruguay
Il dispositivo, chiamato "tarjeta electronica", è stato sviluppato da un'azienda uruguaiana in collaborazione con la Federcalcio nazionale. È un apparecchio tipo smartphone, con sistema operativo Android, che ha due pulsanti laterali, giallo e rosso. Premendoli si illumina lo schermo del colore corrispondente alla sanzione affibbiata e si può anche selezionare il giocatore ammonito o espulso, scorrendo nelle squadre. Oltre a comunicarli a tutti, l'aggeggio registra automaticamente i cartellini, ma anche sostituzioni, gol, rigori e altri eventi attinente alla direzione della gara. I dati sono inviati a una piattaforma usata dalla AUF, senza bisogno di Wi-Fi in campo. Vanno in soffitta dunque taccuino e penna, oltre ai cartellini fisici.
La tecnologia avrebbe dovuto essere testata lo scorso 30 settembre in occasione di Defensor Sporting-Plaza Colonia, ma non è stato possibile, perché il sole pomeridiano non consentiva una buona visibilità del display (che sembra ad ora il problema principale).
La testimonianza dell'arbitro: "Lo prendi e zac, è fatto"
L'arbitro Varela ha raccontato la sua esperienza col dispositivo, che per ora è solo in fase di prova: "Se lo guardate, è un cellulare. Ai lati ha due pulsanti: uno giallo e uno rosso, che si illuminano quando li premete. C'è un pulsante sullo schermo che mostra i due stemmi delle squadre. Ne toccate uno e vi dà la possibilità di segnare quale giocatore è stato ammonito o espulso. Mostra solo i numeri, non i nomi. Premete conferma e il gioco è fatto. Se dai un secondo cartellino giallo a un giocatore, il sistema ti avvisa che ne ha già ricevuto uno e ti chiede: lo espellerai?".
Qualcuno si è lamentato per la perdita del ‘fascino' dei vecchi cartellini, l'arbitro ha fatto spallucce pensando all'utilità: "Mi hanno detto: ‘L'essenza del cartellino è andata perduta'. Sì, ovviamente, ma questo è un aiuto molto positivo. Quando tiriamo fuori il cartellino, dobbiamo compilare i moduli amministrativi. Scriviamo il numero, il motivo e il minuto. Con questo, lo prendi e zac, è fatto. Per effettuare i cambi, basta premere un pulsante con la scritta ‘sostituzioni', che porta alla squadra e permette di inserire i giocatori che entrano e quelli che escono. Inoltre, è disponibile un'opzione dopo l'intervento del VAR, per inasprire o alleggerire il cartellino".
Riguardo a possibili miglioramenti, Varela ha poi aggiunto: "Sarebbe fantastico se una luce LED laterale si illuminasse nel colore mostrato, perché non è visibile di profilo. Questo è un prototipo". Il direttore di gara ha poi concluso: "Ci sono critiche perché è uruguaiano. Se fosse successo l'altro giorno nella partita Manchester City-PSG, saremmo stati tutti entusiasti…".