Vergogna in Kenya, arbitro braccato in campo: tifosi scatenati per un rigore nello spareggio
Una partita valida per la permanenza in Prima Divisione, il massimo campionato keniano, è stato interrotto e poi definitivamente sospeso al 90° a seguito di un calcio di rigore fischiato dall'arbitro, che ha scatenato l'ira funesta della squadra e tifosi di casa che hanno innescato una vera e propria caccia all'uomo, inseguendo il direttore di gara dentro e a bordo campo, salvato solo dall'intervento delle forze dell'ordine e rifugiandosi negli spogliatoi.
Una giornata di ordinaria follia a margine di una partita. Importante, certo, ma pur sempre un semplice evento calcistico. Il contesto? Kenya, Nairobi, martedì 7 ottobre, stadio Ulinzi Complex, match decisivo tra Kariobangi Sharks e Mombasa United per giocarsi la permanenza in massima serie, dopo che l'andata si era conclusa in parità 1-1. Al 90′, su una azione di calcio d'angolo, l'arbitro John Sulwe fischia un rigore per gli ospiti. E' l'inizio della fine: sul direttore di gara si avventano tutti i giocatori avversari, me nasce un putiferio. Ma non è il classico tafferuglio da campo già visto in altri contesti.
La situazione degenera in un battere di palpebre e diventa surreale: dalle tribune, dai posti dietro alle griglie di bordo campo iniziano a radunarsi tifosi, invadono la pista d'atletica, cercano una sola persona: John Sulwe. Inizia la caccia all'uomo, fatta di insulti, spintoni, calci e pugni. Volano oggetti, piombano sedie in un clima ostile e pericoloso per l'arbitro che si salverà unicamente grazie all'intervento degli stewarts e delle forze, minime, dell'ordine appartenenti alle Kenya Defence Forces, rifugiandosi negli spogliatoi.
Ora la decisione disciplinare spetta alla Federcalcio keniota che dovrebbe optare per la vittoria a tavolino da dare alla squadra di Mombasa, per uno spareggio che non sarebbe nemmeno dovuto disputarsi: i Kariobangi Sharks avevano infatti fatto ricorso dimostrando l'errore tecnico che li aveva fatti ingiustamente retrocedere (l'errato conteggio della differenza reti), dalla prima alla seconda divisione obbligando allo spareggio decisivo. Che avrebbe dovuto risolvere tutto e ha invece ancor più complicato una situazione già sull'orlo di una crisi di nervi.