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L’arbitro Rapuano rigoroso sui rossi a Zalewski e Lukaku: “Ma c’è un possibile rigore per la Fiorentina”

La doppia espulsione ha lasciato la Roma in 9 nella fase più delicata della gara contro la Viola. Il direttore di gara è stato molto deciso nell’estrarre i cartellini ma c’è un episodio nel finale che solleva dubbi.
A cura di Maurizio De Santis
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Il secondo giallo costato l'espulsione a Zalewski: nel frame proposto da Dazn il contatto valutato in maniera severa dall'arbitro.
Il secondo giallo costato l'espulsione a Zalewski: nel frame proposto da Dazn il contatto valutato in maniera severa dall'arbitro.

La Roma ha concluso in inferiorità numerica (in 9) la scontro diretto con la Fiorentina. È finita con un pareggio (1-1) che lascia un segno profondo, al punto che al termine della partita José Mourinho lascerà lo stadio Olimpico senza rilasciare interviste. Non lo farà alcun membro dello staff né della società. Silenzio stampa, a differenza della volta scorsa quando addirittura scelse di rispondere in portoghese alle domande dei giornalisti in tv.

La doppia espulsione di Zalewski e Lukaku sono difficili da mandar giù. Un'immagine proposta dalle telecamere di Dazn è eloquente: allarga le braccia e le alza, agita le mani in segno di insofferenza. E quando vede che l'arbitro Rapuano estrae addirittura il cartellino rosso nei confronti del belga fa un sorriso amaro.

Cosa è successo? Le situazioni sono differenti: Zalewski prende due ammonizioni (la seconda è apparsa fiscale quanto l'ingenuità del calcetto rifilato a Ikone) mentre al belga viene sventolato il rosso diretto per un grave fallo di gioco.

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Il peccato veniale, rispetto al quale il direttore di gara non farà sconti, fa riferimento al secondo giallo incassato nella ripresa (64°): dopo essersi fatto saltare da Kayode lo mette giù in maniera anche abbastanza incauta tenendo conto della fase della partita, della zona del campo e del fatto che lui stesso è già gravato da un provvedimento (lo aveva ricevuto per un fallo su Ikone che stava conducendo un contropiede). Rapuano ha valutato il suo intervento in maniera molto severa, rigorosa.

Nessun dubbio da parte del direttore di gara sul tackle di Lukaku che, per per troppa foga, travolge Kouamé: in velocità entra a gamba alta e col piede a martello prendendo sullo stinco l'avversario. Il calciatore della Fiorentina ha la fortuna (e la destrezza) di tirare indietro la gamba in tempo evitando così un contatto pieno e dalle conseguenze rischiose. È rosso diretto per grave fallo di gioco, un frangente di gioco diverso, sicuramente più netto rispetto a quello di Dia su Saelemakers egualmente sanzionabile col rosso (con l'attaccante della Salernitana graziato dall'indulgenza di Sozza).

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L'ex arbitro, Luca Marelli, nel collegamento su Dazn solleva un'ombra su un episodio da moviola capitato nel finale e parla di "possibile rigore per la Fiorentina". All’85° è fischiato un fallo in attacco inesistente a Martinez Quarta per un presunto contatto con Gianluca Mancini. In realtà, non c'è alcun contatto anzi le immagini mostrano come il difensore giallorosso tocchi il pallone con il braccio, un po' largo rispetto al corpo. Perché il Var non è intervenuto? Le variabili del pallone inatteso e della distanza ridotta devono aver inficiato – secondo Marelli – il Var nell'opportunità di richiamare Rapuano per un possibile rigore così da rimediare a un chiaro ed evidente errore (che non c'è).

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