7 Marzo 2020
10:56

La storia di Ighalo: dopo la quarantena per il Coronavirus, ora fa sognare lo United

Odion Ighalo, a 31 anni, ha realizzato il suo sogno di vestire la maglia del Manchester United. Dopo l’inizio all’Udinese e i successi con relative promozioni con le maglie di Granada e Watford, l’attaccante nigeriano è passato ai Red Devils in prestito dallo Shanghai Shenhua. Solskjaer è pazzo di lui e soprattutto dopo la recente doppietta in FA Cup, ha già chiesto al club l’immediato riscatto a giugno del suo cartellino.
A cura di Fabrizio Rinelli

Una storia di speranza e di gloria raggiunta. Odion Ighalo, attaccante nigeriano classe 1989, solo alla soglia dei 31 anni ha potuto assaporare il gusto del grande calcio. Dopo una vita trascorsa fra Udinese (il club che ha fin da subito creduto in lui), Granada e Watford (che ha aiutato a vincere il rispettivo campionato di B spagnola e inglese con i suoi gol), sembrava essere considerato come un oggetto misterioso. Forte sì, ma discontinuo. Insomma, un giocatore non affidabile, secondo le big. C’ha pensato bene però il Manchester United a osservare da vicino le sue caratteristiche. E così ecco l’arrivo in prestito dallo Shanghai Shenhua fra lo scetticismo generale del popolo dei Red Devils. Nonostante un inizio difficile, per via della quarantena in Cina dovuta al Coronavirus, Ighalo è approdato allo United in ritardo, presentandosi però con una doppietta in FA Cup che ha conquistato Solskjaer e non solo.

L’inizio all’Udinese e i successi con le maglie di Granada e Watford

L’aveva pagato 1,9 milioni di euro l’Udinese pur di prendersi l’ennesimo diamante grezzo da trasformare in oro. L’attaccante nigeriano ha sempre mostrato grande interesse nel riuscire a diventare un grande giocatore. Corsa, senso del gol, buona propensione ad attaccare gli spazi e tanta generosità anche in fase difensiva. Elementi importanti per un giocatore che però dall’Udinese ha spesso ricevuto dei prestiti altrove con la promessa di tornare e sfondare in A. Con i friulani è stato sotto contratto dal dall’agosto 2008 al 2014, anno in cui è poi passato definitivamente al Watford dopo esservi stato, nel corso di questi anni, più volte in prestito. In maglia bianconera ha collezionato solo 5 presenze e 1 gol. Ma è in Inghilterra che ottiene il suo primo grande traguardo. Certo, nel 2009, il suo iniziale prestito al Granada, gli ha consentito di mettere a segno la bellezza di 16 reti in 25 gare che hanno consentito agli spagnoli di vincere il campionato e balzare in Liga. Dicevamo del Watford con cui nel 2014 si rende protagonista della storica promozione in Premier realizzando 20 reti stagionali. A dicembre 2015 diventò anche il giocatore del mese in Premier League.

Il profilo di Odion Ighalo (Whoscored)
Il profilo di Odion Ighalo (Whoscored)

La Cina come un’occasione: 36 gol in un solo anno solare

Il calcio però è poi strano. Se un calciatore riesce nell’intento di raggiungere un traguardo storico con il proprio club, invece di ricompensarlo, viene ceduto in Cina. Certo, un paradosso, ma se questo ha poi avuto riscontri economi positivi sia per il calciatore che per il club, allora va benissimo. Sta di fatto che nella sua prima esperienza asiatica al Changchun Yatai, Ighalo è riuscito a mettere a segno 36 reti in 55 presenze fra il 2017 e il 2018 prima di passare al ben più famoso Shanghai Shenhua. Un bottino di 10 gol nelle prime 17 presenze, prima dell’incredibile interesse del Manchester United. Una chiamata che neanche lui si aspettava, impossibile da rifiutare.

💙🙏🏾

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Il Coronavirus, la quarantena e la scomparsa della sorella

In prestito da gennaio 2020 a giugno 2020. E’ stato questo l’accordo fra i due club con Solskjaer super convinto di aver fatto un colpaccio nel portare l’attaccante in Inghilterra. Ma il suo approdo ai Red Devils è stato difficile fin da subito. L’esplosione dell’emergenza Coronavirus, nata proprio in Cina, ha costretto Ighalo a restare in Asia in quarantena prima di poter approdare in Premier. Un periodo frustrante, in cui il giocatore ha comunque seguito la squadra, nonostante il dolore per la perdita della sua cara sorella Mary, grandissima tifosa del Manchester United, considerata quasi come una madre per lui. Insomma, un periodo buio che sarebbe dovuto finire a breve. Infatti, superato il pericolo, dopo i dovuti controlli, le porte dei Red Devils, si sono finalmente aperte per lui. E non ha perso tempo a ripagare la fiducia del club.

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Solskjaer è pazzo di lui: il Manchester United pensa già al riscatto

Finalmente Ighalo può iniziare a giocare e anche subito a segnare. Lo fa con il primo timbro marcato in Europa League, contro il Bruges. Poi, in attesa di realizzare il suo primo gol in Premier in maglia Red Devils, il nigeriano si è distinto qualche giorno fa con una doppietta alla vittoria in FA Cup dello United contro il Derby County del grande ex Wayne Rooney. Qualche punta di critica però, per un coro che gli hanno dedicato i tifosi. Una frase goliardica secondo i supporter dei Red Devils, ma che oggi fa tanto rumore: “Coming from Shanghai, we’re all gonna die. Viva Ighalo”. Ovvero “Viene da Shanghai, moriremo tutti”. In tempi di coronavirus, non proprio una frase felicissima, ma che invece viene vista sui social dai tifosi come un modo per sdrammatizzare. Sta di fatto che Solskjaer è rimasto comunque scioccato positivamente dal suo impatto, tant’è che ha chiesto subito al club di studiare le mosse del riscatto a giugno e cominciare a parlarne già da adesso con lo Shanghai.

All Glory to God🙏🏾 @Judeighalofans_

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