La Spagna del calcio ha appena vinto il Mondiale che hanno giocato 189 nazionali
In campo 189 nazionali. Un Mondiale che non si era mai visto prima. E alla fine lo ha vinto la Spagna. È successo a Baku, in Azebaijan, a margine di una Coppa del Mondo Under 15 che la Fifa ha lanciato con un format particolare, che non c'entra nulla con quello che conosciamo. A trionfare è stata la selezione di David Gordo: 3-0 il risultato in finale contro la Repubblica Ceca. E l0Italia come s'è piazzata? È partita bene, poi s'è persa chiudendo al 12° posto.
Un Mondiale mai visto: 189 squadre e partite da 40 minuti
Non era un'edizione normale dei Mondiali. Dimenticare quello che avete visto in tv nella scorsa estate in America e che ha visto trionfare, manco a farlo apposta, sempre le Furie Rosse (che hanno battuto l'Argentina). La Federazione internazionale ha messo in piedi un esperimento, concentrando in una settimana (dal 24 al 30 ottobre) gli incontri in programma, con ben 189 selezioni al via. Di queste, 78 non avevano mai preso parte a un Mondiale Fifa, in nessuna categoria.
Per un evento eccezionale servivano regole eccezionali. Eccole: squadre che si affrontano 8 contro 8, su un campo dalle dimensioni ridotte (68×47 metri), e in due tempi da 20 minuti. Dopo la prima fase a gironi non si passa a quella a eliminazione diretta: le squadre vengono divise in sei livelli, dal Tier A al Tier F. Ogni squadra continua a giocare altri 4-5 match fino all’ultimo giorno: nessuna è eliminata. Ma solo se vinci il Tier A sei campione del mondo. È quello che ha fatto la Rojita.
Spagna perfetta, finale dominata: 3-0 alla Repubblica Ceca
La Spagna è stata perfetta. Nove partite, nove vittorie e 39 gol. Lungo il cammino ha travolto la Grecia in semifinale e la Colombia, dando sempre l'impressione di una squadra compatta. Contro i cechi, che avevano eliminato l'Italia agli ottavi di finale e il Brasile ai rigori nei quarti, non c'è stata storia. La sblocca Tiago Polo con un tiro all'incrocio, poi nella ripresa Bruno Fernandez ribadisce in rete dopo un tiro di Mikel Lopez respinto dal portiere. Chiude Adrian Bielsa sul secondo palo, 3-0. Primo titolo Under 15 della storia. Anche questo resterà nei libri.
Italia, dal girone perfetto al crollo: dodicesima su 189
L'Italia di Enrico Battisti inizia il torneo da schiacciasassi: 5 partite, 5 vittorie, 30 gol fatti e 4 subiti nel girone L. Numeri che le permettono di qualificarsi al Tier A tra le migliori 32 al mondo. Agli ottavi arriva la vittoria col Perù ai rigori (1-1 dopo i tempi regolamentari). Poi la gara con la Repubblica Ceca, quella che andrà in finale, spegne le ambizioni: sconfitta 5-3.
Da lì inizia un altro torneo. Quello per il piazzamento: vittoria per 3-2 col Venezuela, poi il crollo 0-7 col Messico. Gli azzurrini non ne hanno più. L'ultima partita, quella per l'11° posto, viene persa 3-1 con la Polonia. Segna Mario Tambaro poi Kupczyk, Balcer e Kucala mettono una croce sopra all'incontro.
Dodicesimo posto finale. In evidenza c'è qualche nome da segnarsi: Alfredo Criscito (Genoa, figlio di Domenico), Eric Vian (Juventus), Andrea Kostyuk (Milan), Mario Tambaro (Napoli) e Rayan Reguig (Roma).