La Sampdoria sbanca il Tardini con un 2-0 firmato da Yoshida e Keita che regalano a Claudio Ranieri la terza vittoria nelle ultime quattro gare di campionato e una situazione di classifica sempre più tranquilla con i blucerchiati che chiudono il girone d'andata al 10° posto a quota 26 punti. Si allunga invece la striscia negativa del Parma che non vince in campionato dallo scorso 30 novembre (e in casa addirittura dall'1-0 al Verona del 4 ottobre). Neanche il ritorno di D'Aversa sulla panchina gialloblu e il nuovo acquisto Andrea Conti (subito titolare) dunque sembra aver invertito la rotta degli emiliani che si trovano al penultimo posto in graduatoria in piena zona retrocessione con il peggior attacco tra le 20 compagini della massima serie.

Al di là del risultato finale il Parma aveva cominciato bene il match creando due grandi occasioni da rete con Kucka che si è visto respingere la sua conclusione a botta sicura sulla linea di porta da un difensore blucerchiato e con Gervinho il cui diagonale batte Audero ma va a sbattere sul palo con il pallone che rientra in campo. Proprio nel momento migliore gli emiliani pagano però a caro prezzo una disattenzione difensiva con Yoshida che, lasciato tutto solo in area di rigore, supera Sepe portando in vantaggio i suoi. Nove minuti più tardi  altro svarione della difesa crociata e raddoppio della Samp con Keita Balde che messo a tu per tu con l'estremo difensore emiliano da un perfetto filtrante di Ramirez sigla il 2-0. Nel finale di primo tempo altro legno colpito dai gialloblu con il pallonetto di Kucka che colpisce la parte alta della traversa prima di finire sul fondo.

All'inizio della ripresa le due squadre si allungano e fioccano le occasioni da rete da una parte e dall'altra ma a salire in cattedra sono i due portieri con Sepe che evita il tris doriano sul tiro del neoentrato Damsgaard mentre Audero prima mura Gervinho lanciato a rete e poi con uno straordinario intervento respinge la potente conclusione del solito Kucka. I gialloblu più con l'orgoglio che con le idee tentano fino alla fine di riaprire il match senza però riuscire ad impensierire più di tanto il portiere blucerchiato che vede dunque la sua porta restare inviolata quattordici gare dopo l'ultima volta.