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La reazione dei calciatori del Napoli all’addio di Antonio Conte: solo in tre lo hanno ringraziato

Sono pochi i calciatori che, al momento, si sono esposti sui social per esprimere gratitudine al tecnico salentino. Significa tutto e niente ma un po’ fa pensare.
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Scott McTominay in un post su Instagram. Alessandro Buongiorno in una storia successiva a un post editato sui social. Alisson Santos in una combo mentre esulta dopo un gol. Sono gli unici calciatori del Napoli che, al momento, si sono esposti sui social network per salutare Antonio Conte. Chi lo aveva fatto prima di loro, è il caso di Antonio Vergara, s'era limitato a un generico ringraziamento a tutto "lo staff" per la stagione conclusa con la vittoria della Supercoppa italiana e la (tanto agognata) qualificazione in Champions. Il capitano, Giovanni Di Lorenzo, e Rasmus Hojlund avevano elogiato il tecnico salentino in diretta tv a DAZN, subito dopo l'ultima partita vinta con l'Udinese: sottolineando quanto possa essere importante nel percorso di formazione e crescita sportiva la collaborazione con un allenatore che dà tutto se stesso alla squadra ma ti spinge al limite dello stress mentale e fisico per alzare l'asticella della competitività.

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Il silenzio sulle piattaforme degli altri calciatori significa forse qualcosa? La riflessione più sensata da fare al riguardo è una sola, porta con sé due domande che hanno insite le risposte: davvero poche righe e qualche emoji (con tanto di cuoricini) hanno tutto questo valore? E chi l'ha detto che non si tratti solo di sortite di facciata mentre in realtà le emozioni sono di tutt'altro spessore? È col guardarsi negli occhi che si capiscono molte cose. E Conte li ha già guardati e pesati tutti abbastanza.

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Certo, un po' fa pensare che in calce alla foto di Vergara sotto la curva del Maradona ci sia spazio per rivolgere un pensiero di gratitudine a tutti (a cominciare dal procuratore, Giuffredi) e non al tecnico che – sia pure per cause di forza maggiore – ti ha dato fiducia e grazie al quale hai anche segnato il primo gol in Champions.

Vergara tace, Alisson no. Il brasiliano giunto in azzurro da riserva allo Sporting s'è ritagliato fiducia e un ruolo di protagonista sulla corsia mancina lavorando sodo e dando sfogo alle sue qualità migliori: tenacia, finte, doppio passo, scatto bruciante, assist, qualche gol pesante. E dietro quel "grazie per tutto mister" c'è la sincera riconoscenza verso Conte che l'ha accolto e gli ha offerto la possibilità di esprimere tutte le proprie potenzialità.

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Quel che resta adesso di una stagione scandita da alti e bassi, troppe chiacchiere e l'immancabile gossip (nel quale s'è infilato perfino Fabrizio Corona con la compiacenza di qualche pettegolo a caccia di presunti scoop) è la fotografia scattata sotto la curva dei tifosi: Conte e la squadra tutti insieme, per l'ultima volta, davanti ai tifosi che li hanno sostenuti sempre, senza indugi, con coerenza e mentalità, il cuore ultras che batte oltre ogni ostacolo. Poi ognuno per la sua strada, perché gli uomini passano ma la maglia azzurra resta.

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