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Diego Armando Maradona morto a 60 anni
27 Aprile 2021
20:08

La perizia sulla morte di Diego Armando Maradona: “Si poteva evitare”

L’équipe medica che ha seguito Diego Armando Maradona, su tutti il dottor Lepolodo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov, è nel mirino della magistratura argentina dopo la relazione finale della commissione nominata sulla morte del Pibe de Oro: i due specialisti rischiano l’imputazione per omicidio colposo. La perizia è stata resa pubblica, per alcune parti, da Pagina/12 e TN Noticias.
A cura di Vito Lamorte
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Diego Armando Maradona morto a 60 anni

Accuse pesanti per l'équipe medica che ha seguito Diego Armando Maradona nelle ultime settimane della sua vita. La relazione finale della commissione nominata dalla magistratura argentina, di cui Pagina/12 e TN Noticias hanno reso pubblici diversi estratti, ha stabilito che ci sarebbero gravi responsabilità nella morte del Pibe de Oro da parte del dottor Lepolodo Luque e della psichiatra Agustina Cosachov. I due specialisti, che erano a capo dell'entourage che si occupava delle cure dell'ex calciatore del Napoli, rischiano l’imputazione per omicidio colposo. Dopo le valutazioni effettuate sulle cartelle mediche, sui referti e sui tabulati; i periti hanno concluso che “nel decesso hanno inciso in maniera decisiva omissioni di soccorso e una generale negligenza nel trattamento e nelle cure riservate al paziente”.

Il pm John Broyard ha confermato parte delle cause che hanno portato al decesso dell'ex allenatore del Gimnasia y Esgrima La Plata: a portarsi via il calciatore più forte della storia sarebbe stato un arresto cardio respiratorio generato da una grave insufficienza cardiaca, un edema polmonare e un’acuta cirrosi.

Nella relazione si fa riferimento alla "totale mancanza della strumentazione minima richiesta e l’inadeguatezza della sistemazione predisposta" e si parla di "assenza di assistenza medica negli ultimi giorni di vita". Nei documenti della perizia si sottolinea anche "la presenza di una miocardia dilatata con conseguente danneggiamento del ventricolo sinistro dovuto all’abuso di farmaci, cosa di cui Luque e Cosachov sembravano non essere minimamente al corrente. Lo conferma il fatto che nessuno abbia mai pensato di sottoporre Maradona a esami periodici per monitorarne le funzioni cardiache".

La conclusione della perizia medica effettuata dalla commissione nominata dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta per la morte di Maradona, avvenuta lo scorso 25 novembre 2020, segna un passo molto importante nelle indagini per capire cosa sia avvenuto nelle ultime settimane nella vita di Diego. La lista degli imputati per la scomparsa del campione argentino potrebbe allungarsi presto con qualche altro nome. Entro la prima metà di maggio dovrebbero arrivare delle novità sull'inchiesta.

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