Bove segna il primo gol un mese dopo il ritorno in campo: la notte magica con il Watford

Edoardo Bove è tornato e il primo gol gol il Watford segna un momento di svolta. È il più bello della sua carriera, quello che segna la rinascita dopo oltre un anno di dubbi e incertezze, che gli permette di festeggiare per la prima volta con i suoi nuovi tifosi: dall'ultima rete con la maglia della Fiorentina sono passati 506 giorni, scanditi dal malore accusato in campo e dal divieto di poter scendere ancora in campo con il defibrillatore sottocutaneo che gli era stato impiantato. Ha scelto di ripartire dall'Inghilterra a febbraio e un mese dopo il suo debutto è arrivata anche la gioia più attesa di tutte.
Il centrocampista ha segnato il 3-1 contro il Wrexham al 94′, praticamente a porta vuota dopo aver ricevuto sui piedi il pallone rimbalzato sulla traversa. Era un'occasione da non poter fallire e così è stato, proprio nella serata in cui un gruppo dei suoi ex tifosi della Roma si è presentato allo stadio con uno striscione e tante sciarpe per incoraggiarlo, trasformati in amuleti che gli hanno permesso di sbloccarsi in questa nuova avventura.
Il primo gol di Bove con il Watford
Il 14 febbraio ha fatto il suo debutto in Championship con il Watford. Ha deciso di ripartire dalla seconda serie inglese per riprendere in mano la sua carriera con calma, senza pressioni e per ritrovare la gioia di poter giocare a calcio dopo l'incubo che l'ha travolto. In Italia non poteva più essere tesserato da nessuna squadra a causa del defibrillatore, ma in Inghilterra la regole sono diverse e gli consentono di allenarsi e scendere in campo normalmente. Dal suo esordio ha giocato 6 partite, nessuna per intero, e sta cercando di riprendersi lo spazio a centrocampo che gli appartiene nei pochi minuti alla volta che gli vengono concessi.

Ma gli sono bastati 7 minuti per poter sigillare la vittoria contro il Wrexham con il primo gol inglese, quello che segna la sua rinascita. Al 94′ nessuno ci pensava più, ma Bove ha raccolto un rimpallo davanti alla porta e ha segnato il 3-1, festeggiato come se fosse il gol più importante di tutti: è salito in piedi sui cartelloni pubblicitari per prendersi l'abbraccio di tutti i suoi tifosi che sono impazziti e si sono catapultati verso di lui. L'esultanza è un sospiro di sollievo, il primo passo in questa storia che sta permettendo al giocatore di riprendersi tutto ciò che gli era mancato dopo l'arresto cardiaco subito in campo contro la Fiorentina. "Anche se lasci Roma non sarai da solo" gli hanno scritto i tifosi giallorossi sbarcati in città che hanno vissuto con lui il momento più toccante di tutta la sua carriera.