La madre di Cristiano Ronaldo: “Mio figlio è uscito dalla porta secondaria, ci penserà Dio”
La vicenda del traumatico addio – ma finirà per essere un arrivederci, ci scommettiamo – di Cristiano Ronaldo al Portogallo, dopo ‘l'affronto' subìto per mano del CT Jorge Jesus in Norvegia, quando durante il match di Nations League lo aveva fatto scaldare per 30 minuti lasciandolo poi per tutta la partita in panchina, è diventato un drammone che ha coinvolto l'intera famiglia del 41enne attaccante dell'Al Nassr.
Mancava finora la voce della madre, l'amatissima Dolores Aveiro, che ha colmato il vuoto facendo arrivare le sue parole a ‘TV 7 Dias'. "Sono triste, è normale. È stato uno shock, mio figlio avrebbe potuto uscire dalla porta principale e invece è uscito dalla porta sul retro, ma va bene, ci penserà Dio… Ho pianto un po'. Fa bene anche questo, per sfogarsi. Dobbiamo superare questa situazione", ha detto la mamma del cinque volte Pallone d'Oro.
Mamma Dolores racconta il primo contatto telefonico con Cristiano Ronaldo dopo la fuga dalla nazionale
Dolores ha poi svelato il contenuto della prima telefonata che ha avuto con Ronaldo dopo che il bomber portoghese aveva lasciato furiosamente il ritiro della nazionale a Copenaghen, poco prima della gara con la Danimarca. "Mi ha detto: ‘Mamma, non ti preoccupare, ti dirò la verità quando saremo tutti insieme'. E io gli ho risposto: ‘OK, figlio mio, fatti forza e superala'. Gli ho detto di stare calmo, ma insomma, la testa gli ha detto di fare quello. Vedremo. Gli ho dato tutto il mio sostegno, non ne valeva la pena. Ma non importa, ha dato così tanto al Portogallo, quindi sarà sempre lì. È sempre stato l'eroe del Portogallo. Non lo stanno valorizzando come dovrebbero", ha concluso la madre di Cristiano, riferendosi alle critiche che si sono scatenate anche in patria nei confronti del figlio.
La probabile conclusione della faida: il ritorno di Ronaldo per lasciare degnamente la maglia del Portogallo
Adesso tutte le parti in causa lavoreranno per cercare di arrivare all'unica conclusione possibile e auspicabile, ovvero che Ronaldo torni in nazionale per chiudere degnamente la sua avventura con la maglia di quel Portogallo che ha portato a vincere un campionato europeo e due Nations League, battendo record su record in fatto di presenze e gol (234 e 146 rispettivamente). Jorge Jesus – che a 72 anni non è voluto passare per zerbino, rifiutando anche di pronunciare in conferenza l'umiliante e assurdo discorso di scuse che il calciatore gli aveva chiesto di recitare (e ottenuto come promessa secondo la sua versione) – ha saggiamente detto che dipende solo da Cristiano il suo ritorno, preannunciando già la sua convocazione "se giocherà nell'Al Nassr".
Dal canto suo, come ‘bel gesto', nel post su Instagram in cui ha raccontato la sua verità, Ronaldo si è detto disposto a scontare l'eventuale squalifica – che può arrivare fino a 6 mesi – che la Federcalcio portoghese potrebbe infliggergli, per poi tornare a vestire la maglia della nazionale lusinata. No, non finirà in maniera triste e misera.