Piove sul bagnato in casa Juventus. A pochi giorni dallo scandalo dell'esame farsa di Luis Suarez, ecco spuntare un nuovo caso che vede coinvolti il club campione d'Italia e Han Kwang-Son: l'ex attaccante di Cagliari e Perugia, primo nordcoreano ad andare in gol in Italia, acquistato dai bianconeri nell'estate 2019 e aggregato alla formazione dell'Under 23. Come ha riportato il prestigioso quotidiano ‘L'Equipe', la successiva cessione del nordcoreano al club qatariota dell'Al-Duahil è infatti finita addirittura nel mirino delle Nazioni Unite.

Secondo i colleghi francesi, il trasferimento di Han Kwang-Son contravviene infatti alle risoluzioni che vietano ai nordcoreani di lavorare all'estero, come sottolineato da un rapporto del Consiglio di sicurezza dell'ONU: documento che include le sanzioni internazionali inflitte alla Corea del Nord, per costringerla a rinunciare allo sviluppo e utilizzo del nucleare.

L'imbarazzo della Juventus

"Sebbene il Consiglio abbia contattato immediatamente l'Italia in merito al trasferimento del signor Han, questo non è stato annullato – si legge nel rapporto delle Nazioni Unite citato da ‘L'Equipe' – Sempre il Consiglio ha poi nuovamente riferito al Qatar le risoluzioni relative a questo caso". I dettagli che mettono il club di Andrea Agnelli in una posizione di forte imbarazzo sono il riscatto del giocatore dal Cagliari (avvenuto nell'agosto 2019) e la successiva cessione all'Al-Duahil: formalizzata nel gennaio scorso. L'espulsione del nordcoreano, come da richiesta dell'ONU a tutti gli stati membri, doveva però avvenire entro il dicembre 2019.

La società bianconera e il calciatore non sarebbero però particolarmente preoccupati da questa situazione. Secondo indiscrezioni arrivate dall'entourage di Han Kwang-Son, tutte le parti in causa erano a conoscenza della segnalazione delle Nazioni Unite e proprio per questo motivo la Juventus aveva deciso di vendere l'attaccante: una cessione tra l'altro autorizzata e approvata dai vari organi sportivi.