La Juventus chiede la “grazia” alla Federcalcio per la squalifica di Kalulu: c’è un precedente

La Juventus ha chiesto alla Federcalcio la grazia per cancellare la squalifica di Pierre Kalulu dopo aver visto respinto il ricorso dalla Corte d'Appello: la motivazione è "per acclarata ingiustizia", in riferimento a quanto accaduto durante la partita dell'Inter a San Siro. Il difensore bianconero era stato espulso per somma di ammonizioni, con il secondo "giallo" ricevuto per la simulazione commessa da Bastoni (un atto per il quale lo stesso calciatore s'è successivamente scusato ammettendo di aver accentuato la caduta). Il club punta a riaverlo in campo già per la gara contro il Como in base a un precedente che risale al 2023: quando il presidente federale, Gabriele Gravina, concesse "in via eccezionale e straordinaria per dare un segnale nella lotta al razzismo" il provvedimento di clemenza per lo stop inflitto a Lukaku (all'epoca giocatore dell'Inter) che era stato espulso contro la Juve a seguito di una seconda ammonizione per aver reagito a cori razzisti da parte dei tifosi bianconeri durante la semifinale di Coppa Italia.
Cosa dice l'articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva sulla grazia
Nel Codice di Giustizia Sportiva l'articolo 43 disciplina l'istituto della grazia: "Il Presidente federale, anche su proposta del Consiglio federale, può concedere la grazia se è stata scontata almeno la metà della pena. In caso di preclusione, la grazia non può essere concessa se non sono trascorsi almeno cinque anni dalla adozione della sanzione definitiva". Questa formulazione, però, è stata pensata per le squalifiche a tempo e non è mai stata usata per le sanzioni disciplinari "a giornata" (come nel caso di Kalulu) che sono comminate dal giudice sportivo in seguito ai provvedimenti presi dagli arbitri durante le partite.

La questione è stata risolta ricorrendo a uno stretto passaggio interpretativo della norma facendo specifico riferimento non alla pena erogata (la squalifica) ma solo alla seconda ammonizione. Cosa vuol dire? Dando per scontato che il presidente della Federcalcio grazi il difensore della Juve, il provvedimento non dovrebbe annullare anche il primo giallo preso dal calciatore. Ecco perché Lukaku disputò il ritorno della semifinale di Coppa Italia da diffidato.
Quante possibilità ci sono che l'istanza di grazia sia accolta
Il buonsenso e il precedente di Lukaku potrebbero non bastare per convincere il presidente federale a concedere la grazia a Kalulu visto che la seconda ammonizione spiccata da La Penna era stata conseguente a un fatto di campo. Concedere la grazia in questo caso potrebbe rappresentare un precedente rischioso: a essere dirimente sarebbe l'ammissione pubblica fatta da Bastoni. Luciano Spalletti in conferenza stampa s'è detto invece fiducioso e ha spiegato l'istanza così: "È un gesto dovuto da parte della società di fronte a due ingiustizie evidenti, di cui siamo stati costretti a prendere atto".