La Juventus vince in casa della Sampdoria per 2-0 e tiene il ritmo del Milan ai piani alti della classifica della Serie A. Decidono i gol di Chiesa e Ramsey, tra i pochi lampi di una partita avara di emozioni, inchiodata su un andamento lento durato dal via fino al finale di gara. Per Pirlo si tratta della quinta vittoria in campionato nelle ultime sei giornate.

L'atteggiamento della Juventus sin dai primi minuti ricorda quello delle ultime stagioni, dominate dai bianconeri. Autoritaria nella conduzione del gioco e paziente nella ricerca del momento giusto, la Juve controlla la partita senza rischiare praticamente nulla, favorita dalla strategia di gara di una Samp così accorta da risultare rinunciataria. I bianconeri non inanellano chissà quale mole di chiare occasioni da gol, ma basta una combinazione eseguita con tempi perfetti sull'asse Cristiano Ronaldo-Morata-Chiesa per confezionare dopo 20 minuti il gol del meritato vantaggio. Il gol quasi non sortisce effetti sulla squadra di Ranieri, che resta troppo bassa per consentire a Quagliarella e Keita di risultare pericolosi. E così le situazioni più interessanti le crea la Juve, vicina al raddoppio in un paio di circostanze.

La partita non si gioca su ritmi indiavolati e la velocità dell'incontro rallenta ulteriormente ad inizio ripresa, complice la pioggia che rende un pantano il campo di Marassi e aumenta la fatica. La Juve cerca lo 0-2 della tranquillità ma senza accelerare più di tanto. Gli attacchi della Sampdoria continuano ad essere piuttosto evanescenti e a sbattere sulle respinte di un ottimo Chiellini. Le uniche emozioni della gara arrivano dai fuochi d'artificio che di tanto in tanto ravvivano la serata intorno allo stadio. I cambi contribuiscono a ravvivare un minimo il finale di partita e nel recupero arriva chirurgico il raddoppio della Juve in contropiede, con il neo-entrato Ramsey su assist di Cuadrado. La Juve risponde ancora una volta presente.