La Curva Sud della Juventus annuncia: “Con la Lazio resteremo fuori”. I motivi dello sciopero del tifo
La Juventus domenica sarà impegnata alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali in trasferta contro il Cagliari, poi – dopo l'altra trasferta di Europa League in casa del Celta – ospiterà il 18 ottobre allo Stadium la Lazio, in un confronto dal peso specifico elevato, visto che la squadra di Gattuso è partita a razzo e al momento ha tre punti in più dei bianconeri. In quella circostanza la Juve non potrà contare sull'appoggio del cuore pulsante del suo tifo, la Curva Sud, che ha annunciato lo sciopero con un comunicato ufficiale in cui se ne spiegano i motivi, con riferimento a quanto accaduto dopo gli scontri che hanno preceduto l'ultimo derby col Torino lo scorso 24 maggio.
"Basta! La Curva non è il capro espiatorio – è l'incipit del comunicato pubblicato sul profilo Instagram – Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. Una gestione dell'ordine pubblico che, invece di prevenire ha contribuito ad alimentare una tensione sfociata nell'evitabile contatto tra le tifoserie. E oggi, a distanza di tempo, arriva il conto: diffide, provvedimenti e modalità investigative che riteniamo assolutamente sproporzionate rispetto ai fatti contestati".
Cosa è successo in settimana: i provvedimenti eseguiti dalla Questura nei confronti dei tifosi di Juve e Torino
Il "conto" cui si riferisce la Curva è stato reso noto martedì scorso dalla Questura di Torino: "Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato della Questura di Torino, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito, con l'ausilio degli omologhi uffici di Milano, Genova, Modena, Treviso, Como, Monza e Cuneo, un provvedimento cautelare (divieto di dimora a Torino e obbligo di presentazione alla P.G.) nei confronti di 22 appartenenti ai gruppi ultras della Juventus e del Torino, indagati a vario titolo per i reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, travisamento, lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive e rissa. I fatti contestati riguardano gli episodi delittuosi avvenuti nelle fasi antecedenti all'inizio del derby ‘Torino-Juventus', disputato il 24 maggio u.s. presso lo stadio Olimpico Grande Torino, allorquando le due tifoserie hanno reiteratamente tentato di scontrarsi venendo separati dagli schieramenti della forza pubblica, fatta oggetto del lancio di pietre, bottiglie di vetro e artifizi esplodenti, con il ferimento di 9 operatori della Polizia di Stato".
"Nonostante l'interposizione dei contingenti, un gruppo di tifosi rivali è riuscito a venire a contatto, colpendosi reciprocamente con pugni, calci, cinture e aste di bandiera – continuava la nota della Questura torinese – Nell'immediatezza dei fatti, la Digos ha tratto in arresto in flagranza di reato 8 partecipanti agli scontri e ulteriori due in flagranza differita. Si fa infine presente che, oltre ai 22 soggetti destinatari di misure cautelari, sono stati altresì denunciati, per i medesimi reati, 20 ultras juventini e granata. Nei confronti di tutti i tifosi deferiti all'A.G. sono stati emessi provvedimenti Daspo".
La Curva Sud della Juve annuncia che contro la Lazio resterà fuori: "Sarete costretti ad ascoltare il nostro silenzio"
Il comunicato della Curva Sud juventina contesta la "gestione che avrebbe dovuto impedire l'escalation degli eventi" e annuncia la conseguente decisione di restare fuori dallo Stadium in occasione della prossima partita casalinga contro la Lazio: "Nessuno può pretendere di trasformare una gestione discutibile, e siamo generosi nel definirla in questo modo, dell'ordine pubblico in una condanna collettiva. La Curva non chiede impunità. La Curva chiede giustizia, proporzionalità e verità. La Curva chiede che vengano accertate tutte le responsabilità, comprese quelle di chi avrebbe dovuto impedire che i cortei delle due tifoserie si potessero trovare a distanza di pochi metri uno dall'altro. Perché non può esistere una giustizia a senso unico. Non accetteremo in silenzio che vengano colpiti i nostri ragazzi con provvedimenti sproporzionati, né che si utilizzi la repressione come unica risposta alle problematiche del calcio. Contro gli eccessi. Contro le generalizzazioni. Chi ha sbagliato dovrà risponderne, chi ha gestito quella giornata dovrà assumersi le proprie responsabilità. Sabato 10 ottobre alle ore 15 ci troveremo davanti alla curva. A Juve-Lazio resteremo fuori: se non volete sentire la Nostra voce, sarete costretti ad ascoltare il Nostro silenzio. I Gruppi della Sud".