La chiamata di Catherine e Giuseppe Commisso dopo Bologna-Fiorentina: “Rocco sarebbe stato orgoglioso”

La vittoria della Fiorentina in casa del Bologna resterà uno dei momenti più toccanti di questa stagione. La squadra viola è scesa in campo ugualmente al Dall'Ara nonostante la morte del presidente viola, Rocco Commisso, avvenuta solo poche ore prima. Ed è per questo che il successo contro gli emiliani ha sapore speciale. Una vittoria importante in chiave classifica ma anche per regalare un sorriso a tutta la proprietà. E proprio al termine della partita del Dall'Ara ecco che, come comunicato dalla Fiorentina, c'è stata una telefonata speciale fatta a tutta la squadra.
"A fine partita Catherine e Giuseppe Commisso hanno chiamato il DG Ferrari per fare i complimenti al Mister e a tutta la squadra per come hanno giocato e per come hanno lottato dall’inizio alla fine. ‘Rocco sarebbe stato davvero orgoglioso di questo successo. Grazie di cuore'". Un messaggio bellissimo che la squadra ha apprezzato tantissimo e che ha emozionato tutto il gruppo viola reduce da questo successo a dir poco fondamentale che ha voluto a tutti i costi raggiungere per dedicarlo al proprio presidente.
Al termine della partita nella classica intervista rilasciata a DAZN, Paolo Vanoli, allenatore della viola, ha parlato dell'importanza del successo e di Commisso per questa Fiorentina. "È stata una partita importante per dargli una gioia – spiega -. Abbiamo perso non solo un presidente, ma un grande uomo, siamo vicini al dolore della famiglia e dovevamo mettere in campo tutti i valori che lui ci ha lasciato. Quelle volte che l'ho sentito al telefono mi ha sempre trasferito i valori di unione e rispetto". Stesse parole espresse anche da Rolando Mandragora che al termine della partita ha mostrato ai tifosi della Fiorentina la maglia numero 5 di Commisso.
Sempre dopo la partita, come rivelato da DAZN, tutta la Fiorentina riunita negli spogliatoi ha intonato un coro per il proprio presidente. Entusiasmo alle stelle ma anche tanto rispetto per la figura di Commisso a cui tutta la squadra era chiaramente legata. Per Commisso, che anche nella malattia non aveva smesso di seguire la squadra viola, questo è sicuramente il tributo migliore che la squadra poteva offrirgli: una partita vera, una vittoria importante sotto tutti i punti di vista e una classifica che finalmente comincia ad essere meno preoccupante di qualche settimana fa.