Kevin De Bruyne si allena col Napoli quattro mesi dopo l’infortunio: quando torna tra i convocati di Conte

Kevin De Bruyne è tornato ad allenarsi in gruppo. È la notizia che a Castel Volturno cambia l'aria e, soprattutto, allarga le opzioni di Antonio Conte nel momento in cui il Napoli ha bisogno di gambe e qualità per lo sprint finale. Il belga non lavorava con i compagni dal 25 ottobre 2025, giorno dell'infortunio arrivato subito dopo il rigore segnato all'Inter al Maradona: pochi minuti e la sua partita (e la sua prima stagione ai piedi del Vesuvio) si sono fermate lì.
L'esito degli esami aveva parlato chiaro: lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra, con strada obbligata verso l'intervento. De Bruyne è stato operato in Belgio, ad Anversa, e ha impostato la riabilitazione lontano dai riflettori.
Ora il rientro in gruppo è lo step che conta davvero, perché apre un orizzonte concreto: la convocazione. Il Napoli ospita il Torino venerdì 6 marzo alle 20:45 e Conte, come da prassi, valuterà giorno per giorno sensazioni, carichi e rischio ricadute. L'ipotesi più realistica è un rientro graduale: prima la panchina col Torino, poi i primi minuti nella gara successiva contro il Lecce (in programma sabato 14 marzo).

De Bruyne, Anguissa e McTominay: Conte prova a ripopolare la rosa
Il Napoli arriva a marzo con una stagione segnata da stop e rientri continui: gli infortuni hanno tolto ritmo, continuità e rotazioni, costringendo Conte a vivere spesso "in emergenza". E dunque ogni recupero è aria pura per il tecnico dei partenopei che, oltre De Bruyne, sta per riavere a disposizione gli altri perni del centrocampo azzurro: si avvicina infatti anche il ritorno di Frank Zambo Anguissa, mentre per Scott McTominay la settimana sarà decisiva per capire se potrà tornare pienamente a disposizione.
Il Napoli ha già salutato la Champions League e anche la Coppa Italia, eliminato dal Como, ma adesso deve blindare l'obiettivo più concreto: il posto nella prossima Champions, dentro una corsa che resta affollata. E dunque il recupero del belga può essere quantomai provvidenziale.

De Bruyne non è "la soluzione" a tutto, ma è l'uomo che può cambiare il finale di stagione: perché al Napoli mancava un riferimento tecnico capace di alzare la qualità delle scelte negli ultimi trenta metri. E Conte, adesso, può tornare a ragionare con un'idea semplice: gestirlo con prudenza, ma riaverlo tra i convocati il prima possibile.