Non è un buon momento ma è anche il momento di mostrare carattere, determinazione e coesione. Alla Juventus si è deciso così di serrare i ranghi, chiudere le porte alle polemiche e proseguire sulla linea tracciata in estate, quella che ha portato Maurizio Sarri in bianconero malgrado non tutti fossero della stessa opinione. Oggi, a distanza di 5 mesi e con un tricolore più che mai in gioco con Inter e Lazio, dopo il confronto cordiale a cena con lo stato maggiore della Juventus (Agnelli e Paratici), Sarri avrebbe ricevuto anche l'appoggio dello spogliatoio. Nelle figure di Buffon e Chiellini, i senatori che hanno promesso sostegno al tecnico, "fino alla fine" come celebra il motto bianconero.

Una sorta di patto di ferro per provare comunque a vincere visto che tutti gli obiettivi sono ancora lì, a portata di mano: Coppa Italia con la semifinale a San Siro contro il Milan, Champions League con gli ottavi di finale non irresistibili con il Lione, il tricolore con il testa a testa tra Inter e Lazio a contendersi la palma di anti-Juventus.

La doppia fiducia: società e spogliatoio

Maurizio Sarri in poco più di 48 ore dalla sconfitta amarissima di Verona, ha quindi incassato sia la fiducia presidenziale che quella dei giocatori: due capisaldi per poter proseguire nel suo mandato pensando più ad allenare e motivare la squadra che ad altri aspetti extra calcistici. La società e i tifosi però attendono subito una svolta, sia sul piano dei risultati che dell'armonia di gruppo visti i troppi malumori che si evidenziano, ad esempio al momento dei cambi.

I modi rudi, l'armonia mancata

E' qui, il tallone d'Achille attuale del tecnico ex Chelsea e Napoli: non aver ancora creato un'armonia generale dove vige lo spirito di gruppo sui singoli, forse anche per i modi molto diretti che da sempre utilizza tra spogliatoi, campo ed allenamenti. Chiellini e Buffon hanno per primi manifestato qualche intemperanza e modi un po' rudi dell'allenatore ma hanno confermato unità di intenti: per Sarri non ci sono più alibi. O fa esplodere il ‘sarrismo' in bianconero o il bianconero farà a meno del sarrismo.