Le notizie che arrivano dal quartier generale della Lazio, con i forfeit oramai ufficiali di Stakosha, Leiva e soprattutto Ciro Immobile, positivi e in  isolamento, non sembrano illudere Andrea Pirlo. L'allenatore della Juventus sa che la partita di domani, valida per la settima giornata di campionato, sarà ad altissimo rischio e superarla vorrebbe dire "scalare un gradino importante". Così si è espresso l'ex centrocampista che avrà un altro esame da dover superare. Contro una avversaria che la scorsa stagione ha punito i bianconeri di Sarri per ben due volte, una volta in campionato, l'altra in Supercoppa.

Dunque, più che in casa altrui, Pirlo guarda in casa propria e prova a godersi i progressi visti con maggior costanza tra campionato e Coppe: "Mi è piaciuto il gol al Crotone, sono soddisfatto dei primi 45 minuti della partita contro il Ferencvaros. Se giochiamo tra le righe con continuità e personalità siamo sulla strada giusta". Tra tutti, ovviamente un applauso speciale al bomber del momento, Alvaro Morata: "Già lo conoscevo da tempo, è un attaccante completo, sempre al centro del gioco. Abbiamo puntato molto su di lui continueremo a farlo anche in futuro"

Una strada che dovrà passare forzatamente da test come quello contro la Lazio, al di là dei problemi che la squadra di Inzaghi evidentemente sta affrontando in questa vigilia complicata: "Pretendo di avere il prima possibile una squadra che domini le partite. La Lazio arriva al momento giusto: è un bello scalino da dover scalare".

Il dominio per Pirlo non è dato solamente dalla mole di lavoro e dai gol che il reparto offensivo deve svolgere, anche perché ultimamente gli attaccanti sono il problema minore del tecnico visto che si è sbloccato anche Dybala in Champions League e Morata è una sentenza. Il ragionamento è più ampio e coinvolge soprattutto la mediana: "Vorrei vedere più gol dagli inserimenti dei centrocampisti. Stiamo lavorando anche in questo senso, con Rabiot e McKennie. Le reti devono arrivare dalla squadra"

Una squadra che Pirlo definisce senza mezzi termini in crescita: "Abbiamo migliorato il possesso e l'approccio alle partite. Vedo che i ragazzi si applicano a giocare un calcio differente dal precedente, siamo sulla strada giusta nell'ottimizzare le caratteristiche che chiedo: possesso e dominio in campo".