La vittoria della Lazio nella finale di Supercoppa Italiana, ha lasciato in dote alla Juventus rabbia, delusione, la squalifica di Bentancur e due sanzioni pesanti. Dopo aver condannato a tre turni di stop il centrocampista uruguaiano (punito anche con una multa di 10mila euro), il Giudice Sportivo ha infatti multato con 5000 euro il direttore sportivo Fabio Paratici e il vicepresidente bianconero Pavel Nedved: protagonisti di una clamorose proteste, andate in scena subito dopo il triplice fischio finale dell'arbitro.

Come riportato dal comunicato emesso da Gerardo Mastrandrea, le sanzioni pecuniarie inflitte ai due dirigenti della Juventus sono state decise “per avere, al termine della gara, nei pressi dello spogliatoio arbitrale, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti dei collaboratori della Procura federale". Oltre a Paratici e Nedved, negli ultimi concitati minuti della finale anche lo stesso Maurizio Sarri è parso molto nervoso. Il tecnico, che aveva protestato vivacemente con il quarto uomo per i minuti di recupero, non è stato però sanzionato dal Giudice Sportivo.

Le motivazioni della squalifica di Bentancur

La condanna più pesante il dott. Mastrandrea l'ha però riservata a Rodrigo Bentancur. Il centrocampista juventino, espulso nel finale, ha pagato a caro prezzo le proteste con cui ha concluso la finale di Supercoppa e non sarà a disposizione di Sarri per le sfide con Cagliari, Roma e Parma. Nel comunicato del Giudice Sportivo sono state così ‘giustificate' le tre giornate di squalifica e la multa: "Squalifica per doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (1 giornata); per avere inoltre, al 47° del secondo tempo, successivamente al provvedimento di espulsione, avvicinatosi faccia a faccia con fare minaccioso al Quarto Ufficiale, proferito nei confronti delle stesso un’espressione volgare ed insultante (due giornate ed ammenda)".