Miralem Pjanic torna alla Juventus. La voce di mercato rilanciata da Radio Catalunya è come il tam tam che si propaga poco alla volta fino a diventare tambureggiante. Un anno dopo lo scambio con Arthur, e l'intreccio di plusvalenze che fece comodo a entrambe i club, il centrocampista bosniaco è pronto a fare i bagagli e a rientrare in Italia, in quella Serie A che lo ha apprezzato prima a Roma poi a Torino. Prenderà il posto di un altro bianconero, ancora una volta a margine di una transazione con i blaugrana: dovrebbe fargli spazio Rodrigo Bentancur che indosserà la maglia dei catalani. Così fosse realmente, la Juve scambierebbe un calciatore di 23 anni con un altro di 31 (la cui cessione portò in cassa un plus di 41.8 milioni di euro e permise di abbassare i costi della rosa) suscitando le stesse perplessità che accompagnarono il trasferimento del brasiliano dalla Spagna.

Bentancur è formalmente a Torino dal 2017 ma la Juventus lo aveva opzionato assieme ad altri giovani del Boca Juniors in occasione del passaggio di Carlito Tevez al club argentino. Allora valeva (sulla carta) 10/12 milioni di euro oggi il costo del suo cartellino è cresciuto in maniera esponenziale e può rientrare nel novero dei ‘sacrifici necessari' da parte di una società che ha bisogno di incasellare tutte le tessere del mosaico per arginare l'emorragia nei conti.

Quanto a Pjanic, la sua avventura a Barcellona è stata senza infamia e senza lode. Anzi, progressivamente è scivolato dietro le quinte a causa delle scelte di Koeman che gli ha preferito i giovani della cantera. Nella Liga ha raccolto 17 presenze finora, di cui solo 6 da titolare per il resto s'è rivelato poco più che una comparsa: l'ultima partita giocata risale a febbraio scorso, da allora per lui c'è stata solo panchina. Nel complesso è stato in campo per 28 volte, comprese la Champions e le gare di Coppa nazionale. Nessun gol all'attivo e una valigia piena di amarezze.