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Mondiali di calcio 2026

Italia ai Mondiali 2026 se… cosa serve agli azzurri contro la Bosnia e come funziona il ripescaggio

L’Italia si qualifica ai Mondiali 2026 solo eliminando la Bosnia nella finale playoff di Zenica. Cosa succede in caso di pareggio e perché il ripescaggio resta un’ipotesi remota.
A cura di Michele Mazzeo
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L'Italia oggi si gioca tutto contro la Bosnia Erzegovina a Zenica. In una serata pesantissima, dentro uno stadio atteso caldissimo ma con il tentativo di abbassare la tensione arrivato anche da parte del capitano Edin Dzeko, agli azzurri serve una sola cosa: battere la selezione bosniaca nella finale playoff e prendersi il pass per i Mondiali 2026.

Non esistono scorciatoie, né calcoli: chi vince va negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, chi perde resta fuori per la terza volta consecutiva (entrambe le nazionali infatti non si qualificano alla rassegna iridata dall'edizione 2014).

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I risultati di Bosnia-Italia che qualificano gli Azzurri ai Mondiali 2026

Il quadro è semplice. L'Italia va ai Mondiali 2026 soltanto se batte la Bosnia. Vale la vittoria nei 90 minuti, ma vale allo stesso modo anche quella che dovesse arrivare dopo i supplementari o ai rigori. La finale del percorso A dei playoff europei assegna infatti un solo posto e inserisce la vincente nel Girone B del Mondiale, insieme a Canada, Qatar e Svizzera.

Cosa succede se Bosnia-Italia finisce in pareggio: chi va ai Mondiali

Se Bosnia-Italia finisce in pareggio al 90′, non si qualifica nessuno subito. Essendo una finale secca, si andrà ai supplementari e, se l'equilibrio dovesse restare, ai calci di rigore. Il concetto quindi non cambia: per tornare al Mondiale dopo l'ultima presenza del 2014, l'Italia deve comunque vincere la partita, in qualunque modo arrivi il successo.

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Italia ai Mondiali 2026 anche se perde con la Bosnia: la remota ipotesi del ripescaggio

In caso di sconfitta, l'Italia sarebbe fuori. Sul piano teorico resterebbe solo la pista del ripescaggio, legata al caos sulla partecipazione dell'Iran. Negli ultimi giorni da Teheran sono arrivate dichiarazioni molto dure sulla presenza al torneo, ma la FIFA non ha ancora ufficializzato alcuna esclusione.

E soprattutto il regolamento non impone una sostituzione automatica: in caso di ritiro, esclusione o situazione non prevista, la decisione spetta alla FIFA, che ha piena discrezionalità. Per questo parlare oggi di un'Italia che può essere ripescata in caso di sconfitta con la Bosnia è prematuro: è una possibilità solo astratta, non una strada reale su cui gli Azzurri di Rino Gattuso possano contare.

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