Sebastiano Esposito si presta a chiacchierare con i propri tifosi e con gli appassionati di calcio, oramai in astinenza da pallone. Non potendo vedere i propri campioni in campo, l'unica possibilità di contatto sono rimaste le interviste a distanza, online, un botta e risposta che permette di conoscere meglio i giocatori, al di là dei 90 minuti del campo. Così, il giovane talento nerazzurro ha sottolineato i sogni per il futuro, ma anche tutto ciò che ha vissuto nell'ultima stagione, interrotta bruscamente dalla pandemia da coronavirus.

Il rapporto con Antonio Conte

Fino al momento dello stop, per Esposito ogni domenica è stata un sogno, un momento particolare che lo ha visto crescere sotto le direttive di Conte, tecnico che ha creduto in lui tanto da ‘toglierlo' alla Nazionale Under 19, facendogli rinunciare ai mondiali di categoria pur di averlo in rosa nei momenti che contano: "Il tecnico vuole sempre vincere, è un perfezionista. Arrabbiarsi con me? Lo fa spesso, anche perché non conosco persone con cui non si sia arrabbiato".

Stiamo a casa, forza Italia

Diciotto anni il prossimo 2 luglio, napoletano doc, prelevato giovanissimo (nel 2014 a 12 anni) dal Brescia, ha bruciato le tappe tra le giovanili nerazzurre fino a guadagnarsi un posto in rosa in prima squadra. 12 presenze, una rete all'attivo, in campionato e soprattutto due gare in Champions League. Poi, il virus: "Adesso siamo in isolamento, lo trascorro tra tv e play, in attesa che passi, Volevo darvi un consiglio, anche se non avrei l'età per farlo: stiamo a casa, forza Italia".

Le emozioni di una stagione da incorniciare

Poi, i sogni per il futuro, sperando nella ripresa il prima possibile del campionato: "Il sogno più grande è segnare un gol a San Siro sotto la Curva Nord, magari riuscendo a vincere con l'Inter qualcosa di importante. L'emozione più bella? A pari merito il debutto in Champions League e il primo gol della carriera. Poi c'è stato anche il gesto di Lukaku, quando ha deciso di farmi battere il rigore".

Tra Lukaku, Ronaldo e Milito

Lukaku, Conte, i top player dell'Inter attuale che lo stanno aiutando a crescere ma anche i miti del passato, che lo ispirano in campo: "L'Inter mi ha accolto benissimo, è una grande famiglia. Lukaku? Gli ruberei i gol che fa, a 26 anni ne ha fatti tantissimi e vorrei farne altrettanti. Mi ispiro a Ronaldo, il Fenomeno brasiliano ma anche Diego Milito è fonte di ispirazione".