In attesa di tornare in campo in Europa League, l'Inter fa il suo dovere a Bergamo: gioca bene, vince con l'Atalanta e chiude il suo campionato al secondo posto. Nonostante la vittoria e il viaggio indolore nello studio del dentista Gasperini, Antonio Conte pare però non del tutto soddisfatto di come è terminata la stagione: "Sono contento per le vittorie in trasferta, per il numero di sconfitte in campionato e per i punti recuperati sulla concorrenza. Con tutte le difficoltà che ci sono state, abbiamo fatto un grande lavoro".

La distanza dalla Juventus

"Però il gap con la Juventus c'è ancora ed è importante – ha dichiarato il tecnico a Dazn – Hanno dimostrato di essere nettamente più forti e hanno una struttura dentro e fuori dal campo nettamente migliore rispetto alle altre. Dobbiamo essere intelligenti a capire e a non passare da stati depressivi ad euforie eccessive. In campionato abbiamo fatto il nostro dovere, in Coppa Italia siamo migliorati abbiamo fatto meglio degli ultimi anni e ora vogliamo fare bella figura in Europa League. Lukaku? È forte e lo cercavo già dai tempi del Chelsea. So solo io cosa ho fatto per fare arrivare a lui, fidatevi di quello che dico".

Le valutazioni di Conte

"Cominciare un'era all'Inter? Guarda, è stata un'annata molto dura per me. Anche personalmente. A fine anno tutti quanti faremo delle valutazioni per l'anno prossimo. Appena si è potuto, si è tirato addosso all'Inter. Si sono fatte tante critiche, non mi è piaciuto per niente quello che è stato fatto nei confronti di questi ragazzi e nei miei confronti. Ripeto, a fine anno tireremo le somme e faremo le nostre valutazioni. Io farò le mie, la società farà le sue. Bisogna trovarsi sulla stessa lunghezza d'onda. Faremo valutazioni su tutto".

L'attacco alla società

"Sono stato portato qui per un progetto vincente – ha aggiunto a Sky – Io a fine stagione dirò quello che non mi è andato bene. Faremo valutazioni, tante cose non mi sono piaciute. E protezione zero assoluto nei confronti di squadra e allenatore. Zero assoluto (e lo indica, ndr). Non è stato riconosciuto il lavoro mio o dei ragazzi, e ho visto pochissima protezione da parte del club perché ognuno ha pensato di curare il proprio orticello. Prima palate di cacca, ora in tanti sul carroNel febbraio 2017, Spalletti denunciava cose gravissime, nel 2020 siamo punto e a capo. Per ridurre il gap con la Juve si deve crescere dentro e fuori dal campo, bisogna capire se si possono fare questi miglioramenti, anche il proprietario si vedrà se lo capisce. Io ci metto la faccia fino a un certo punto, ma nessuno è scemo: il parafulmine si fa il primo anno, errare è umano ma perseverare è diabolico".