Il video della fuga delle calciatrici iraniane dall’hotel, inseguite dalle guardie di sicurezza

Le guardie di sicurezza della nazionale iraniana si sono accorte troppo tardi della fuga delle cinque calciatrici: le immagini riprendono il momento dell’inseguimento.
A cura di Ada Cotugno
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È stata una fuga drammatica quella delle giocatrici della nazionale iraniana femminile che hanno accettato i visti umanitari offerti dall'Australia dopo il caso che le ha travolte. Si sono rifiutate di cantare l'inno nazionale per protestare contro il regime e sono state accusate di alto tradimento dalla tv di stato iraniana, rischiando pene severe al ritorno a casa, e per questo cinque di loro hanno deciso di scappare dall'hotel per accettare la proposta del governo australiano. L'attivista Leigh Swansborough è riuscita a registrare e pubblicare le immagini di quel momento concitato, mostrando davvero come stanno le cose.

Le atlete sono riuscite a scappare dalle scale di servizio del Royal Pines Resort, l'albergo dove la squadra ha alloggiato per tutta la durata della Coppa d'Asia. La struttura era sorvegliata dal personale di sicurezza del regime iraniano, le calciatrici non potevano parlare con nessuno ed erano completamente isolate, ma alcune di loro sono comunque riuscite a scappare per essere messe in salvo in una località sicura dalle autorità australiane, nonostante le pressioni arrivate dall'Iran che spinge per farle rientrare tutte a casa.

Le immagini della fuga delle calciatrici iraniane

È stata una decisione sofferta da parte delle iraniane che corrono rischi enormi, così come le loro famiglie che potrebbero subire gravi ripercussioni da parte del regime. Eppure sono riuscite a scappare sfruttando l'unico momento buono con la complicità della polizia australiana e beffando tutto lo stuolo di guardie di sicurezza messe a sorveglianza della nazionale femminile, non per la loro protezione ma per evitare situazioni del genere. Le immagini riprese da Leigh Swansborough sono drammatiche: a un certo punto la security si è accorta che delle giocatrici mancano all'appello e cominciano a scendere di corsa le scale secondarie dell'hotel in cui alloggiavano.

La capitana Zahra Ghanbari, Fatemeh Pasandideh, Zahra Sarbali, Atefeh Ramezanizadeh e Mona Hamoudi sono state aiutate dalle autorità australiane nella fuga che per poco non veniva compromessa. I funzionari della squadra, assieme ad alcuni membri della sicurezza legati alla Guardia Rivoluzionaria Islamica si sono accorti della loro assenza e hanno cominciato a inseguirle in modo frenetico. Si sono fiondati giù per le scale di emergenza per raggiungere i garage e bloccare le fuggiasche, ma hanno trovato la porta bloccata dall'interno (probabilmente come strategia degli australiani per fermarli). In quel momento realizzano di aver perso completamente le tracce delle cinque atlete, ormai al sicuro altrove.

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