"Un giocheremo insieme" ha dichiarato Pelè riservando una breve dichiarazione all'agenzia Reuters. La morte di Diego Armando Maradona ha inevitabilmente sconvolto il mondo del calcio così come lo stesso campione brasiliano che con un messaggio toccante gli ha voluto dedicare un piccolo pensiero. Lo stesso Pelè ha poi riservato al suo profilo ufficiale Twitter, altre parole nei confronti del Pibe de Oro: "Che triste notizia. Ho perso un grande amico e il mondo ha perso una leggenda. C'è ancora molto da dire, ma per ora possa Dio dare forza ai membri della famiglia. Un giorno, spero che potremo giocare a palla insieme nel cielo". 

Quella tra la leggenda brasiliana, protagonista dell’eterno dibattito su chi sia stato più grande tra lui e il Pibe de Oro, è stata sempre una delle rivalità più sane del mondo del calcio. Divisi da vent’anni di età (O Rey è del 1940, Diego del 1960) e soprattutto da una acerrima rivalità (Brasile vs Argentina), in palio c'era una corona che però ancora divide il popolo dei tifosi. Chi era il più forte tra Maradona e Pelè? Una domanda atavica a cui forse non c'è una risposta certa, ma che ha da sempre appassionato gli amanti del calcio.

L'eterna rivalità tra Maradona e Pelè

Quando Pelè smise di giocare, alla fine degli anni ’70, con i Cosmos di New York, Maradona aveva appena iniziato la sua straordinaria carriera nel mondo del calcio. Da allora e fino ad oggi i due hanno battagliato, si sono insultati senza pietà sia in campo che fuori. A suon di record e gol hanno fatto vibrare le corde vocali dei tanti tifosi che hanno avuto la fortuna di ammirarli, di vederli giocare, anzi, danzare su quel pallone che fossero due artisti, due giocolieri di questo sport.

Tanto simili nella classe e nel modo di giocare, ma tanto diversi e distanti per quella personalità che li distingueva in modo netto. Ad unirli il talento, che ha permesso a questi due campioni di essere sempre un passo avanti agli altri calciatori. La rovesciata di Pelé, "La Mando de Dios" e il "Gol del secolo" di Maradona, i tiri potenti del brasiliano, i guizzi dell'argentino. Troppo per poter dire davvero chi fosse il più forte, sarebbe un elenco impossibile. Restano le immagini, che valgono più delle parole, quelle di due campioni che hanno fatto la storia di questo sport e che oggi, dopo tante dichiarazioni al veleno degli ultimi anni, si sono uniti in un unico pensiero, un solo messaggio: giocare un giorno a calcio insieme nel cielo.