Il rituale prepartita di Olise dura solo pochi secondi ma è il nuovo tormentone della Champions

Michael Olise ha un rigido protocollo da seguire prima di ogni partita, specialmente nelle grandi notti di Champions League. Mentre il Bayern Monaco fa il classico giro di campo prima di poter giocare lui entra lentamente e quasi scocciato, mette un piede sul campo e ritorna negli spogliatoi: gli basta tastare il terreno per qualche secondo, il più delle volte ancora in ciabatte, per capire tutto di quello stadio e rientrare senza fare una piega. È successo anche al Bernabeu prima della partita contro il Real Madrid dove è stato protagonista assoluto.
La pitch inspection è un rito per i calciatori che testano il terreno, l'atmosfera dello stadio e le condizioni del campo per potersi preparare mentalmente alla partita. Ma il rituale del francese è ben diverso perché gli bastano pochi secondi in cui dimostra di non accusare affatto la pressione: con un piede preme sul prato per capire le sue condizioni e quindi capire che tipo di scarpini indossare per poter performare al meglio e, a giudicare dalla sua stagione, fin qui non ha mai sbagliato un colpo.
Perché Olise testa il campo solo per pochi secondi
In genere le squadre mandano in campo un gruppetto di giocatori per la pitch inspection, ossia l'ispezione del terreno che viene fatta per capirne le condizioni e regolarsi di conseguenza per la partita. È un giro informale, contrariamente a quello dell'arbitro che deve verificare la sicurezza e la fattibilità del terreno di gioco: per molti è un rituale psicologico per calarsi nel gioco, per Olise è una questione di attimi. Non cammina sul prato come tutti, non si ferma a chiacchierare con loro, ma sfrega i piedi e torna negli spogliatoi con uno stile nonchalant.
Ormai il suo protocollo è diventato virale su tutti i social perché è l'unico giocatore che fa l'ispezione in modo così rapido e chirurgico. A volte mette un solo piede sul prato per tastarlo, altre li sfrega entrambi ma è sempre questione di pochi secondi: gli basta pochissimo tempo per capire le condizioni del terreno e capire se indossare scarpini con più grip o più morbidi per non scivolare. Non dipende solo dalla pioggia e dalla manutenzione, ma anche dalle strategie della squadra di casa che spesso annaffia di più il terreno per mettere in difficoltà gli avversari. L'abitudine di Olise risale ai tempo del Crystal Palace ma solo al Bayer Monaco ha avuto risalto sui social dove però non ha rivelato il motivo della sua rapidità.