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Il raccattapalle che ha rubato gli appunti di Donnarumma: “Era fuori di sé, lo sport è anche questo”

Il 14enne Afan Cizmic è il raccattapalle che all’inizio della sequenza dei rigori di Bosnia-Italia ha trafugato il foglietto di Gigio Donnarumma con gli appunti sui rigoristi avversari: “Lo sport è anche questo, quello che succede in campo resta in campo”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Adesso davvero è possibile ricostruire tutto attimo per attimo, in quei concitati momenti che sono intercorsi tra il primo rigore segnato dalla Bosnia e quello sbagliato da Pio Esposito durante la sequenza dei penalty che ha estromesso per la terza volta consecutiva l'Italia dai Mondiali di calcio. E il raccattapalle diventato eroe nel suo Paese per aver rubato il foglietto di Gigio Donnarumma con gli appunti sui rigoristi avversari può raccontare per filo e per segno cosa è successo e la reazione del portiere della nazionale: "Era fuori di sé. Non era tranquillo, ecco perché si è tuffato male sui nostri rigori".

Cosa è successo durante i primi due rigori di Bosnia-Italia: un foglietto rubato, un altro stracciato

Torniamo nel catino di Zenica, al sorteggio tra lo stesso Donnarumma e Nikola Katic (al posto del capitano Dzeko, che era dolorante in panchina con la spalla infortunata) per chi iniziasse a calciare. La Bosnia lo vince e decide di tirare per prima, una scelta per assicurarsi un vantaggio psicologico che si rivelerà vincente. Mentre sul dischetto va l'ex romanista Tahirovic, Gigio dà un'occhiata agli appunti preparati prima del match nell'eventualità che si fosse andati ai rigori, poi decide di lasciarli ben lontani dalla porta, lungo la linea di fondo alla destra della medesima, piuttosto vicini a sé.

Una decisione scellerata col senno di poi, visto che mentre Tahirovic sta per battere il suo penalty, un giovane raccattapalle – che ha visto tutto – balza in campo  e sgraffigna il prezioso foglietto, che poi mostrerà sui social nella notte.

Dopo la rete del calciatore bosniaco, Donnarumma capisce tutto e si infuria, provando a farsi giustizia da sé. Così, mentre sul dischetto va Pio Esposito, il portiere azzurro straccia il foglio con gli appunti del suo collega Vasilj, che tuttavia – a differenza sua – ne riceverà una copia (predisposta proprio per questa eventualità) dalla sua panchina.

Gigio Donnarumma furioso con Nikola Vasilj, che a sua volta mostra all’arbitro il suo foglio stracciato
Gigio Donnarumma furioso con Nikola Vasilj, che a sua volta mostra all’arbitro il suo foglio stracciato

Il racconto del raccattapalle: "Tutte cose che restano in campo, sono solo un ragazzo che segue le regole"

Non si può dire che Bosnia-Italia si sia decisa nella ‘battaglia degli appunti', vinta dai padroni di casa, e tuttavia secondo il raccattapalle un ruolo importante lo ha avuto. "Per tutta la gara ho pensato a come avrei potuto aiutare i miei idoli – racconta il 14enne Afan Cizmic alla ‘Gazzetta dello Sport' – Al primo tiro dal dischetto di Tahirovic ho visto il portiere azzurro guardare un foglio e poi lasciarlo al limite dell'area di rigore. A quel punto sono corso in campo per prenderlo, è stata una scelta istintiva e di cuore. Senza pensare alle conseguenze e ai giudizi. Volevo soltanto fare qualcosa di utile per il mio Paese".

"Lui pensava che il colpevole fosse uno steward, ha iniziato a urlare contro uno di loro. Era fuori di sé. Poi ha provato a strappare il foglietto di Vasilj, l'arbitro è stato costretto a intervenire per fermarlo. Non era tranquillo, ecco perché si è tuffato male sui nostri penalty. È tra i portieri migliori al mondo, in quell'occasione però era troppo arrabbiato per restare concentrato. Vorrei subito chiarire che ho un enorme rispetto per la Nazionale e per l'Italia. Con il mio gesto non pensavo di penalizzare gli azzurri. Lo sport è anche questo, quello che succede in campo resta in campo. Sono semplicemente Afan, un ragazzo di 14 anni che segue le regole. Prima nella vita che nel calcio. Un giorno sogno di vestire la maglia della Bosnia-Erzegovina, della mia nazionale", conclude il ragazzo, che gioca da attaccante nell'Under 14 del Celik ed è una delle maggiori promesse del suo Paese (ben 18 gol e 14 assist in 12 presenze in questa stagione).

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