Un rigore di Franck Kessié (il 15° in campionato per il ‘diavolo') e una rete di Ante Rebic. Le parate di Donnarumma che fanno il paio con quelle di Pau Lopez (ma lo spagnolo porta sulla coscienza il raddoppio ospite). Un legno di Kjaer. E, ancora, gli episodi da moviola (3 gol annullati) che nel primo tempo, fino al rigore concesso col Var, hanno scandito una prima porzione di match scoppiettante. Più nervosa la ripresa, nella quale c'è stata una maggiore superiorità dei capitolini e una copertura attenta degli avversari. Successo al Milan (1-2) con merito. La squadra di Pioli vince contro la Roma allo stadio Olimpico nel posticipo della 24sima giornata e conquista tre punti fondamentali per restare nella scia dell'Inter. È sempre di -4 il gap dalla prima posizione, appannaggio dei nerazzurri, mentre sale a +6 il vantaggio sulla Juventus (terza, con una gara da recuperare).

Tre punti giusti per il ‘diavolo' sui giallorossi, tenuti in piedi da un guizzo di Veretout e colpevoli di aver letteralmente gettato alle ortiche il primo tempo quando ha subito il dominio netto degli ospiti. Nella seconda parte, complice anche gli infortuni di Ibrahimovic (s'è accomodato in panchina con una vistosa fasciatura con tanto di borsa di ghiaccio applicata sulla gamba sinistra) e di Rebic, la formazione di Fonseca ha alzato il ritmo inserendo El Shaarawy e Pedro ma senza trovare il pareggio. Un brutto stop per i capitolini che sono scivolati fuori dalla zona Champions, a -2 dal quarto posto occupato dall'Atalanta.

Negli scontri diretti di questo campionato finora non hanno mai vinto: tre pareggi (Juventus, Milan e Inter nel girone d’andata) e ben cinque sconfitte (Napoli, Atalanta e Lazio all’andata, Juventus e Milan nel girone di ritorno) in otto partite è il bilancio della formazione di Fonseca

La nota stonata per il Milan? La sequenza di problemi muscolari che nella ripresa ha costretto prima Ibrahimovic e poi Rebic ad abbandonare il campo. Quanto alla Roma, può solo recriminare con se stessa per un approccio al match (ma non è la prima volta che succede nei confronti diretti) disastroso. Addirittura nei primi dieci minuti – al netto dei gol annullati ai rossoneri per posizioni irregolari di Kjaer e dello stesso Ibra – sono gli ospiti a sfiorare più volte la rete con la difesa capitolina sotto pressione. Uno squarcio nel buio è rappresentato dal solito Veretout: sua la marcatura del pareggio che lo porta a quota 10 in campionato. Gli unici due centrocampisti ad aver fatto meglio nei cinque maggiori campionati europei  sono Bruno Fernandes (15) del Manchester United e Ilkay Gündogan (11) del Manchester City. Il resto è forcing, assalto all'arma bianca al cospetto di un avversario che alza le barricate e si lascia schiacciare ma non crolla. Missione compiuta per i rossoneri che nel secondo tempo soffrono, si aggrappano a Donnarumma e strappano una vittoria che vale oro.