Il gesto di Spalletti dopo il gol di Yildiz in Juve-Napoli: faccia a faccia con Cabal, urla una frase

Juventus-Napoli è stata sicuramente la partita più attesa dell'ultimo turno. Sul campo i bianconeri sono riusciti a battere 3-0 gli azzurri in una partita decisa dai gol di David, Yildiz e Kostic. Ma non era permesso alcun passo falso. L'allenatore della Vecchia Signora infatti è attento a ogni minimo dettaglio richiamando continuamente i propri giocatori a non mollare su nulla. Ha voluto tenere alta l'attenzione Spalletti e, come testimoniato all'interno della rubrica ‘Bordocam' in onda su DAZN, nel secondo tempo, dopo il gol di Yildiz, quasi impazzisce nel richiamare vicino Cabal.
L'ex difensore del Verona era entrato da poco in campo ma Spalletti, pur di non fargli perdere la concentrazione dopo il secondo gol realizzato, decide di parlargli. Il suo è un autentico faccia a faccia. Il giocatore sembra sorpreso, anche un po' inibito da quel gesto. Spalletti lo prende dalle guance quasi a dargli un pizzicotto e poi gli dice una frase molto significativa: "Non mollare che ci montano addosso".

Spalletti sa benissimo di non potersi fidare del Napoli e di Conte che nel frattempo ha mandato in campo Lukaku. Un gol avrebbe potuto riaprire tutto, specie nel finale, rendendolo infuocato. E per questo non era consentito alcun errore. Ecco perché richiama dalle sue parti il difensore più fresco entrato in campo in quel momento. Vuole che stia lì, anche a supportare Bremer qualora fosse possibile visto che il brasiliano da inizio partita si è concentrato principalmente a marcare Hojlund in maniera energica senza esclusione di colpi. L'allenatore della Juventus a un certo punto, vista la tensione crescente, se la prende anche con la propria panchina per la lentezza nel fare entrare in campo Kostic (che poi sarà l'autore del gol decisivo ndr).

"Cambio! Cambio!" urla Spalletti prima di convincersi che quella partita la stava portando a casa dopo il terzo gol messo a segno proprio dall'esterno sinistro bianconero. Sorprende la reazione della squadra bianconera nel seguire totalmente il proprio allenatore senza batter ciglio. Dal calcetto a Miretti al sorriso richiesto a Koopmeiners passando per il buffetto rifilato o Openda prima del suo ingresso in campo in Champions, Spalletti mostra ai suoi giocatori, con gesti che possono sembrare forti, la sua carica. Vuole trasmettergli rabbia agonistica e concentrazione in tutti i modi possibili. E i risultati, fino a questo momento, lo stanno premiando.