Juventus da retrocedere in Serie B se ritenuta effettivamente implicata e colpevole per la vicenda del presunto esame ‘farsa' di Luis Suarez all'Università per Stranieri di Perugia. È l'ipotesi clamorosa, tanto da rivelarsi un fake il comunicato diffuso in Rete rispetto alle dichiarazioni di qualche giorno fa, avanzata dal Codacons a margine di una giornata che ha alimentato il tam tam mediatico sia per le ulteriori indiscrezioni trapelate sulla vicenda, sia per la decisione del capo della Procura umbra (Raffaele Cantone) di stoppare l'attività d'indagine e programmarla con maggiore riservatezza, censurando al tempo stesso la fuga di notizie di questi giorni.

La ricostruzione di quanto accaduto il 17 settembre scorso (giorno dell'appello anticipato rispetto al 22 inizialmente in calendario) e nel periodo immediatamente precedente ha tracciato i contorni dell'inchiesta. Ruoli, complicità, catena di contatti, eventuali responsabilità e coinvolgimento del club bianconero, analisi dei supporti e dei dispositivi informatici, visione dei filmati: è tutto contenuto negli atti allegati al fascicolo che si trova in mano agli inquirenti. Nell'attesa che l'iter della giustizia ordinaria faccia il suo corso, il dossier sul ‘caso Suarez' è finito anche sotto la lente della Procura federale.

Oggetto della questione: la dirigenza della Juve si è davvero mossa per agevolare la prova di livello B1 sostenuta a tempi di record e favorire la promozione del calciatore? Al momento nessun esponente del club risulta indagato. Secondo il Codacons, però, non ci sarebbe altra scelta rispetto alle sanzioni da comminare nei confronti della società qualora fosse accertato il reale coinvolgimento nella vicenda.

Se verrà confermato il coinvolgimento diretto del club bianconero – le parole del presidente, Marco Donzelli, riportate nel documento – finalizzato a truccare l'esame per la cittadinanza italiana del calciatore Luis Suarez, è necessario che la Figc sanzioni duramente il club bianconero, in quanto ne va della regolarità del campionato italiano di Serie A. Con tutti gli interessi, anche economici, che ci sono in gioco il presunto tentativo del club bianconero di assicurarsi uno degli attaccanti più forti d'Europa, truccando un esame, deve essere sanzionato con decisione. Per questo motivo, a norma dell'articolo 32 del Codice di Giustizia Sportiva, chiediamo la retrocessione della Juventus.

Reale l'intervento del 23 settembre scorso, quando lo stesso Marco Donzelli – come riportato da Il Messaggero -, in riferimento all'articolo 32 del Codice di Giustizia Sportiva, parlò di "fatti gravissimi che dovrebbero avere un riscontro della giustizia, non solo ordinaria, ma anche sportiva".