Né la Juventus né Luis Suarez sono formalmente indagati al momento nella vicenda dell'esame di italiano sostenuto a Perugia dall'attaccante uruguaiano. L'inchiesta scaturita dalle intercettazioni della Guardia di Finanza ha ricostruito presunti movente, protagonisti e intermediari, ruoli e responsabili di quanto accaduto il 17 settembre scorso all'Università per Stranieri di Perugia. Il reato prefigurato è corruzione ed emergerebbe in seguito a un aspetto fondamentale del filone sul quale si sono concentrati per adesso gli inquirenti: l'accordo che sarebbe stato sancito tra un avvocato del club bianconero e il direttore generale dell'Ateneo umbro.

Quanto alla possibilità che nei confronti della società sia avviata una procedura da parte della Procura federale per eventuale illecito sportivo resta un'ipotesi sulla quale l'organo della Figc si riserva valutazioni. Un fascicolo è stato aperto ma si procederà oltre solo dopo aver verificato il grado di coinvolgimento delle differenti persone coinvolte e quando ci saranno abbastanza elementi da chiarire se la società fosse effettivamente a conoscenza degli accordi stipulati con l'Università.

Qual è la norma del Codice di Giustizia sportiva relativo al caso in questione? È il comma 7 dell'articolo 32 su Doveri e divieti in materia di tesseramenti, trasferimenti, cessioni e controlli societari (qui l'estratto).

La violazione delle norme federali in materia di tesseramenti, compiuta mediante falsa attestazione di cittadinanza, costituisce illecito disciplinare. Le società – si legge – nonché i loro dirigenti, tesserati, soci e non soci di cui all'art. 2, comma 2, che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili applicandosi le sanzioni di cui ai successivi commi 8 e 9. Alle stesse sanzioni soggiacciono le società, i dirigenti e i tesserati qualora alle competizioni sportive partecipino calciatori sotto falso nome o che comunque non abbiano titolo per prendervi parte.

Cosa rischia la Juve? Da sanzioni più lievi (come ammenda, inibizione, squalifica) ad altre molto più gravi che comportano "penalizzazione di uno o più punti in classifica; retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria; esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria; divieto di tesseramento di calciatori fino ad un massimo di due periodi di trasferimento". In base ai precedenti – il caso della questione passaporti che coinvolse Alvaro Recoba e l'Inter -, ammesso che siano dimostrati coinvolgimento e responsabilità della Juventus, la sanzione più probabile è una multa molto salata.

Cosa rischia Luis Suarez? A livello sportivo, non risultando tra i calciatori un tesserati della Figc, su di lui la Procura Federale non ha giurisdizione. Ogni conseguenza potrebbe essere esclusivamente di tipo penale, salvo successive prese in incarico da parte della commissione disciplinare da parte della Uefa.

Qual è la posizione del club? La Juventus è tranquilla sia perché i presunti rapporti sarebbero stati di natura esclusivamente informativa – come indicato sul Corriere della Sera – sia perché non si ritiene responsabile di aver organizzato il viaggio di Suarez o lo stesso esame del calciatore. Anzi, a ulteriore sostegno della posizione, si fa riferimento a un "dettaglio" burocratico importante: la tempistica per l'ottenimento del passaporto italiano era tale da sforare la chiusura del calciomercato e i margini per il tesseramento (entro il 5 ottobre).