I giocatori dell’Italia volevano un premio da 10mila euro a testa per i Mondiali: Gattuso si è opposto

I Mondiali 2026 rappresentano un sogno svanito per l‘Italia, che è naufragata a Zenica, dove la Bosnia si è imposta ai calci di rigore. Il dopo è noto, ed è tristissimo, sportivamente parlando. Il pre invece sembra avere un altro risvolto. Perché i calciatori avrebbero voluto chiedere alla Federcalcio un premio in caso di qualificazione alla prossima Coppa del Mondo. Gattuso è intervenuto, ed ha cercato in questo caso con fortuna di farli desistere, rimandando ogni tipo di discorso al post partita. I calciatori avrebbero voluto chiedere 300 mila euro complessivi, che diviso 28 fa poco più di 10 mila euro.
Il premio per la qualificazione
Una volta i calciatori della Nazionale contrattavano prima dei Mondiali i premi per la vittoria, la finale, il podio adesso invece i Mondiali sono diventati una chimera e già la semplice qualificazione sembra un traguardo. Secondo quanto scrive Repubblica i calciatori della Nazionale prima della finale playoff si sarebbero informati su un eventuale premio per la qualificazione alla Coppa del Mondo, che si terrà in Canada, Messico e Stati Uniti dall'11 giugno al 19 luglio.

I calciatori volevano chiedere 300 mila euro per i Mondiali
I giocatori dell'Italia avrebbero discusso su una cifra che ammontava fino a 300 mila euro, somma che sarebbe stata divisa equamente tra i 28 calciatori convocati da Gattuso per semifinale e finale. Praticamente poco più di 10 mila euro a testa, una cifra esigua.
Gattuso ha fatto desistere i calciatori dell'Italia
Sempre secondo Repubblica quando Gattuso è venuto a conoscenza della vicenda ha parlato con i calciatori ed ha cercato di convincerli a desistere dal loro proposito e ha consigliato loro di parlare con la FIGC, ufficialmente, solo a qualificazione raggiunta. Il tecnico giudicava inopportuna prima di un impegno così importante parlare di premi. La qualificazione non c'è stata e il punto non è diventato uno di quelli all'ordine del giorno.