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“Ho ricevuto 4mila minacce di morte”: la denuncia di Wesley Sneijder dopo il caso Prestianni-Vinicius

A fronte della polemica esplosa dopo il “caso” Prestianni-Vinicius in Benfica-Real Madrid, Wesley Sneijder è finito a sua volta nel vortice di insulti e minacce personali. Solo per aver fornito la propria impressione: “Non ci si inventa una cosa del genere”
A cura di Alessio Pediglieri
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Wesley Sneijder ha denunciato pubblicamente una serie infinita di insulti e minacce anche di morte nei suoi confronti, unicamente per essere intervenuto e dato la propria posizione di fronte al "caso" Prestianni-Vinicius jr, con le presunte parole a sfondo razzista del giocatore del Benfica a margine del match di andata in Champions League contro il Real Madrid. Fatto denunciato dallo stesso giocatore dei Blancos, che ha portato alla "sospensione cautelare" di Prestianni da parte della UEFA. L'ex stella dell'Olanda e dell'Inter del Triplete, e oggi apprezzabilissimo opinionista per le reti calcistiche orange, è stato chiarissimo sul proprio pensiero: "L'ha fatto, si leggeva nei suoi occhi".

Il pensiero di Sneijder parte da un presupposto: che l'argentino del Benfica, Gianluca Prestianni sia colpevole dei reati a lui imputati, ovverossia di aver insultato nascondendo le labbra sotto la maglia, Vinicius con parole razziste che hanno portato alla denuncia in campo del brasiliano all'arbitro e la conseguente sospensione del match di Champions. Un episodio che ha scatenato un putiferio, spaccando in più parti l'opinione pubblica e calcistica, spingendo l'UEFA – che sul caso ha nominato un Ethics and Disciplinary Inspector – a sospendere Prestianni per una gara, escludendolo di fatto dal match di ritorno di Champions contro il Real Madrid.

Il pensiero di Sneijder sul caso Prestianni-Vinicius: "Fossi stato suo compagno non sarei stato zitto"

"Dai suoi occhi si è visto subito che aveva capito di aver commesso un terribile sbaglio" aveva spiegato Wesley Sneijder ai microfoni di Ziggo Sport dove l'ex centrocampista lavora come commentatore e analista sportivo. "Io mi sarei infuriato con il mio compagno di squadra se l'avessi sentito pronunciare le parole di cui è accusato, non sarei stato di certo zitto. Negli occhi del giocatore" ha poi proseguito ancora Sneijder, "si leggeva la paura. Vinicius non si può essere inventato queste accuse e se sei un uomo certe cose se le vuoi dire non le dici nascondendoti".

La denuncia di Sneijder: "Dall'Argentina mi sono arrivate 4 mila minacce di morte in pochi giorni"

Un pensiero che ha visto lo stesso Sneijder finire nel calderone della polemica, scatenando gli "haters" e la loro violentissima rabbia online nei confronti dell'ex giocatore: "Prestianni credo che non ammetterebbe mai di avere pronunciato queste frasi" ha continuato ancora l'ex stella olandese. "Tutto questo fa parte di un argomento terribile… Ho personalmente ricevuto 4.000 minacce di morte provenienti direttamente dall'Argentina, solo la scorsa settimana. solo perché ho parlato spiegando il mio pensiero. Ognuno ha diritto alla propria opinione" poi concluso amaramente Sneijder, "Ritengo che lo debbano avere anche quelle stesse persone che mi minacciano. e abbiamo diritto di esprimere la loro opinione. Come ce l'ho io, basata su ciò che vedo."

Prestianni sospeso dall'UEFA: il ricorso del Benfica per una "campagna denigratoria"

Nel frattempo, le indagini sono ancora in corso: lo scandalo è nel pieno della sua evoluzione anche di fronte alla decisione dell'UEFA di provvedere all'esclusione di Prestianni dalla gara di ritorno a Madrid tra Real e Benfica, attraverso una sospensione provvisoria sulle basi del rapporto stilato dagli ispettori. Che ha scatenato la reazione del Benfica, presentando immediato appello alla decisione dell'UEFA e difendendo il proprio giocatore, oggetto di una "campagna diffamatoria e denigratoria".

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