Non si sa ancora se e quando la Premier League riprenderà. Ufficialmente il campionato inglese resterà fermo almeno fino al 30 aprile, ma la sensazione – così come in Italia – è che lo stop del calcio possa proseguire a lungo, con il serio rischio che la stagione possa essere annullata del tutto. Harry Kane, infortunatosi a gennaio al ginocchio, sta recuperando con calma in attesa di tornare in campo. La notizia è che potrebbe farlo con una maglia diversa dal Tottenham, qualora la stagione calcistica inglese dovesse concludersi anzitempo a causa del Coronavirus.

Nel corso di una videochat con Sky Sports, Kane ha aperto concretamente ad un possibile addio al Tottenham, squadra di cui è capitano e stella indiscussa.

"È una di quelle situazioni in cui non si può dire né sì, né no. Io amo gli Spurs, amerò sempre gli Spurs. Ma l'ho sempre detto: qualora dovessi rendermi conto che non stiamo crescendo come squadra, o che non stiamo andando nella direzione giusta, non resterò solo per il gusto di farlo. Sono un calciatore ambizioso, voglio sempre migliorare, voglio il meglio, voglio diventare uno dei primi calciatori al mondo. Dipende tutto da cosa succede a livello generale e quanto ancora potremo crescere. Quindi non posso dire né che resterò al Tottenham per sempre, né che me ne andrò".

In questa situazione potrebbe avere un ruolo importante anche José Mourinho, allenatore degli Spurs da qualche mese. L'andamento della squadra in questi mesi è stato deludente su tutti i fronti, dalla Premier alla Champions League, ma Kane è stato comunque colpito dall'impatto del tecnico portoghese.

"È molto onesto, ti dice chiaramente come stanno le cose. Abbiamo costruito un bel rapporto, parliamo spesso e di tante cose. Mi piace lavorare con un allenatore come lui, uno dei migliori al mondo. È uno che ha vinto ovunque e quindi sono sicuro vorrà fare lo stesso anche al Tottenham. Dalla prospettiva di un giocatore è bello sapere di avere un allenatore di livello top. Poi sta a noi calciatori andare in campo e fare risultato".