Haaland salta la conferenza della Norvegia, sospetti sul City. Solbakken è una furia: “Dite stron**te”
L'assenza di Erling Haaland alla conferenza stampa della Norvegia prima della partita contro il Portogallo ha scatenato un caso: l'attaccante era tra i giocatori selezionati per parlare con i giornalisti, ma il programma è stato modificato proprio nelle ore in cui in Inghilterra è esplosa la notizia sulla colpevolezza del Manchester City, accusato di aver violato 114 norme finanziarie. In Norvegia la coincidenza ha alimentato il sospetto che dietro la decisione ci fosse proprio il club inglese, intenzionato a evitare domande scomode al suo attaccante.
La ricostruzione ha mandato su tutte le furie Solbakken che non ha voluto dare credito a questa storia. Il CT norvegese ha spiegato che Haaland è stato deliberatamente risparmiato dalla conferenza senza nessuna pressione da parte del City: sarebbe una decisione della nazionale, così da permettere al centravanti di concentrarsi soltanto sulla partita senza dover prendersi ulteriori impegni.
Solbakken furioso per le voci su Haaland e il City
A sollevare il caso è stato Jan Petter Saltvedt, giornalista di NRK, secondo il quale sarebbe difficile non sospettare del cambio di programma repentino. Dalla Norvegia hanno tutti ipotizzato a un intervento del Manchester City per evitare domande sulla sua situazione, ma Solbakken ha risposto alla stampa senza mezzi termini: "Dice stronzate dalla A alla Z. È una bugia". Il CT ha assicurato di non parlare di queste questioni con il City e che la gestione mediatica di Haaland è decisa soltanto dalla nazionale.
L'allenatore ha anche sfidato i giornalisti dicendo che avrebbe mostrato le email e i messaggi per poter dimostrare la verità. Haaland è stato tenuto a riposo per permettergli di concentrarsi esclusivamente sulla partita, anche a causa del terremoto che ha travolto il City: il tempo a disposizione della Norvegia è poco e Solbakken vuole che sia utilizzato al meglio, senza nessuna situazione. Ma smentisce categoricamente l'ipotesi che dietro alla scelta ci sia l'influenza del club inglese.