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Giuliano Simeone spiega il fallo di mano di Pubill con sfrontatezza: “Non avete visto la partita”

Il Barcellona ha reclamato un rigore per il tocco di mano di Pubill sul retropassaggio di Musso, ma Giuliano Simeone spiega cosa è successo: “Non tiriamo mai i rinvii con il portiere”
A cura di Ada Cotugno
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Barcellona-Atletico Madrid è stata segnata da grandi episodi arbitrali come il rosso a Cubarsi alla fine del primo tempo e l'episodio che ha coinvolto Pubill: il difensore ha preso con le mani un pallone che gli aveva passato Juan Musso e i balugrana sono insorti chiedendo un calcio di rigore. Arbitro e VAR hanno deciso di non sanzionarlo perché il tocco del portiere è stato considerato preparatorio e non valeva come vera ripresa del gioco, una tesi sostenuta anche da Giuliano Simeone che si è scagliato contro la stampa alla fine della partita.

Il figlio dell'allenatore non aveva visto la scena in campo e gli è stato mostrato il replay su uno smartphone da un giornalista. È stato l'inizio del lunghissimo sfogo in zona mista, sostenendo che la sua squadra non batte mai le punizioni con il portiere che quindi aveva soltanto passato il pallone al difensore, senza dare veramente il via all'azione.

Lo sfogo di Simeone per il tocco di mano

Tutto l'Atletico Madrid ha fatto quadrato attorno a Pubill per difenderlo, anche se il Barcellona chiede pesanti sanzioni per il giocatore che avrebbe toccato il pallone con la mano dopo la rimessa del portiere. Giuliano Simeone ha rivisto l'azione dallo smartphone di un giornalista prima di infuriarsi e contraddire la stampa: "Pubill sta battendo la punizione. La blocca con la mano. Non abbiamo mai battuto punizioni con Musso. Non so se avete visto la partita, ma non credo che Juan le abbia mai battuta". La difesa dei Colchoneros verte sul fatto che il portiere non batte le punizioni che spettano invece al difensore.

"Non tiriamo mai i rinvii con il portiere, li tiriamo sempre con i difensori", ha continuato l'attaccante chiedendo alla stampa di ripensare alla partita dove mai Musso è stato coinvolto in situazioni del genere. Anche l'ex Udinese si è esposto per difendersi, confermando che non ha tratto alcun vantaggio dalla situazione: "Così l'ha interpretato l'arbitro… non ho tratto nessun vantaggio da quella situazione".

Perché non è stato dato il rigore

Il tocco di mano di Pubill è stato l'episodio più discusso della serata che ha diviso gli appassionati. Secondo le regole dell'IFAB dicono che sul calcio di rinvio il pallone è in gioco "quando viene calciato e si muove chiaramente": è questo il punto che ha evitato la sanzione al difensore perché il tocco di Musso non è stato considerato come l'inizio dell'azione. Ha solo passato il pallone al compagno che si preparava a tirare il rinvio, per questo l'arbitro e il VAR hanno lasciato correre.

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